MILANO
Lovaglio, 'fiducioso di tornare ceo di Mps, cruciali esecuzione e continuità'
(ANSA) - MILANO, 01 APR - L'ex amministratore delegato di
Mps, Luigi Lovaglio, torna a parlare dopo l'esclusione dalla
lista del cda del Monte e la sua ricandidatura in quella
presentata da Plt Holding della famiglia Tortora, dicendosi
"fiducioso" di tornare ceo della banca senese e sottolineando
come "la continuità e l'esecuzione" siano "cruciali" mentre il
Monte è impegnato nell'integrazione con Mediobanca.
"Mi sento a mio agio ad essere parte della lista perché ho
sempre raggiunto i risultati per i nostri azionisti, il mercato
conosce il mio track record, quando mi impegno per un piano lo
eseguo", ha detto Lovaglio, intervistato da Bloomberg Tv.
Lovaglio non è entrato nel dettaglio delle ragioni della
'sfiducia' da parte del board ("non penso che sia il punto
chiave") pur escludendo che fosse legata all'inchiesta che lo
vede indagato per la scalata a Mediobanca: "la banca ha
confermato il mio fit & proper il 5 dicembre e un'altra volta a
metà febbraio". In ogni caso l'inchiesta, per la fase in cui si
trova, non viene vista da Lovaglio come "un problema" rispetto a
un nuovo mandato.
Il banchiere, fiducioso che i soci lo riconfermeranno anche
alla luce di quello che "hanno avuto negli ultimi quattro anni",
ha garantito che il piano di integrazione "non sarà cambiato" in
quanto "assicura un'alta remunerazione e prepara Mps per la
seconda fase di consolidamento". Quanto alla sua accoglienza
negativa da parte della Borsa, Lovaglio è convinto che sul
titolo abbiano "impattato molte situazioni", tra cui "la mancata
pubblicazione del rapporto di concambio" con Mediobanca.
Per quanto riguarda la quota in Generali, Lovaglio ha
ribadito che è un "nice to have", qualcosa che è "bello avere"
perché porta diversificazione dei ricavi ed "opportunità" nella
bancassicurazione, ma che "la nostra strategia è più orientata"
al business bancario. (ANSA).
© Riproduzione Riservata


