ROMA
L'Ue taglia le stime di crescita per l'Italia allo 0,5%, pesa lo shock energetico
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - La Commissione europea taglia le
stime di crescita per l'Italia: nel 2026 il Pil è ora previsto
in aumento dello 0,5%, contro lo 0,8% indicato nelle previsioni
d'autunno. Anche per il 2027 Bruxelles rivede al ribasso la
crescita allo 0,6% dallo 0,8% precedente. Secondo la
Commissione, a pesare sull'economia italiana è il nuovo shock
energetico provocato dal conflitto in Medio Oriente.
In compenso il deficit scenderà sotto la soglia del 3%, al
2,9% del Pil, sia nel 2026 e sia nel 2027, dal 3,1% del 2025. Il
debito pubblico dell'Italia è invece visto al 138,5% del Pil nel
2026 e al 139,2% nel 2027, secondo valore più alto dell'Ue dopo
la Grecia, al 140,7%. L'anno successivo il debito dell'Italia è
atteso al 139,2% superando quello Grecia (134,4%) e diventando
il più alto dell'Ue.
Oltre al caro-energia anche i dazi statunitensi pesano sulle
prospettive economiche dell'Italia. "L'impatto dei dazi Usa" e
le interruzioni in alcuni mercati di esportazione dovute al
conflitto in Medio Oriente "dovrebbero peggiorare ulteriormente
le prospettive dell'export di beni", afferma la Commissione.
La Commissione osserva inoltre che i consumi privati "sono
destinati a rallentare" per effetto della riduzione del reddito
disponibile reale, mentre gli investimenti "dovrebbero
rallentare rispetto al 2025" a causa delle tensioni geopolitiche
e dell'aumento dei tassi d'interesse. Bruxelles sottolinea
infine che il Pnrr "continua a sostenere gli investimenti in
infrastrutture e attrezzature". (ANSA).
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