ROMA
Magi, Tajani non chiarisce su Board of peace, governo attende e scodinzola
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - "Lei ministro, ci ha detto che è
importante che l'Italia continui a occuparsi di Medioriente e di
iniziative lodevoli che abbiamo sostenuto ma non ci ha detto
nulla sulla partecipazione dell'Italia al Board of peace.
Avremmo voluto sentire che ci chiarisse cos'è questo organismo
che nasce come emanazione della persona Trump, che ne è
presidente a vita oltre il termine del proprio mandato, che
decide chi può starci o no e decide che serve un miliardo per
farne parte.
Lei pensa che questa è la parte della storia in cui l'Italia
deve stare? Avete trattato l'articolo 11 della Costituzione come
un inciampo e un tecnicismo. Se non ci fosse stato l'articolo
11, avrebbe partecipato a pieno titolo a questo consesso che, mi
consenta, è un po' osceno? Il Board of peace si basa sulla
prepotenza e non sulla diplomazia, si basa sugli affari". L'ha
detto in Aula Riccardo Magi,
segretario di +Europa e deputato del gruppo Misto dopo le
comunicazioni del ministro degli Esteri, Tajani sul Board of
peace che ha definito un organismo che "si basa sulla prepotenza
e non sulla diplomazia, si basa sugli affari".
Quindi rivolgendosi a Tajani ha concluso: "Il suo intervento
ha dimostrato la mancanza di politica estera del nostro paese,
non dico di una strategia ma almeno di un pensiero. Quella di
chi tra il suo ministero e la presidente del Consiglio, sta
eternamente ad aspettare che gli altri decidano per capire come
è meglio ripararsi, accucciarsi e scodinzolare. Noi crediamo che
non sia questo il ruolo che debba avere l'Italia". (ANSA).
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