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Malpensa: droga dall’Africa benedetta da “santoni”
Smantellato dalla Guardia di Finanza un traffico di cocaina. Due arresti, due fermi e tre chili di stupefacente sequestrati. I riti propiziatori alla partenza
La cocaina partiva dall’Africa e atterrava a Malpensa. Per il buon esito del traffico di droga, venivano eseguiti riti propiziatori con “santoni”. Ma non è bastato a garantire che il business continuasse. Già perché la Guardia di finanza Varese ha avuto la meglio: due persone arrestate e altre due in stato di fermo, tre chili di cocaina sequestrati. È questo il bilancio dell’operazione ribattezzata “ritual”, con allusione alle pratiche “divinatorie” che precedevano il viaggio dello stupefacente dall’Africa all’Europa. Tutto è cominciato con l’arresto a Malpensa di un passeggero, 29enne, di nazionalità nigeriana proveniente da Addis Abeba, Etiopia, in possesso di oltre un chilo e mezzo di cocaina, confezionata in 92 ovuli occultati nelle cavità addominali.
Da qui le indagini della Gdf, coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, che hanno alzato il velo su un’organizzazione criminale con base logistica a Torino.
I finanzieri hanno quindi tratto in arresto un altro corriere, una donna nigeriana di 36 anni residente a Torino, trovata in possesso di oltre oltre mezzo chilo di coca, e appurato che la stessa trafficante aveva già effettuato due importazioni di droga.
Le indagini di polizia economico-finanziaria, corredate da analisi dei trasferimenti di denaro, studio dei tabulati telefonici, osservazioni, pedinamenti, accertamenti tecnici, nonché dall’utilizzo dei cani antidroga, hanno quindi permesso di scoprire le diverse metodologie attuate dall’organizzazione criminale, da un lato, per reperire lo stupefacente e, dall’altro, portarlo in Italia.
I finanzieri sono dunque risaliti agli organizzatori e destinatari della sostanza stupefacente: si tratta di una coppia di cittadini di nazionalità nigeriana, residenti a Torino, che, come detto, faceva eseguire riti propiziatori a pagamento nei luoghi di partenza della droga.
La cocaina arrivava non solo in aereo ma anche attraverso altri canali: ai corrieri venivano date precise indicazioni sulle modalità di acquisto di titoli di viaggio per autobus solo pochi minuti prima della partenza.
A conclusione dell’attività d’indagine, sono stati anche eseguiti due fermi di polizia giudiziaria a Imperia su provvedimento del sostituto Procuratore di Busto Arsizio nei confronti dei due organizzatori del traffico di stupefacenti che stavano per fuggire dall’Italia.
Tra le operazioni più singolari effettuate dalla Gdf a Malpensa, quella che aveva intercettato la droga egli sciamani.
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