LOTTA ALLO SPACCIO
Marnate, cocaina nel bosco del Lazzaretto
Operazione congiunta della Polizia locale e dei carabinieri di Gorla Minore. Trovato un contenitore con 80 grammi di droga
Spaccio di stupefacenti, dai boschi al fondovalle. Cambia la geografia e i pusher hanno organizzato il trasloco: trovata la cocaina in dosi pronte alla vendita nel boschetto del Lazzaretto.
La Polizia locale di Marnate ha sequestrato 80 grammi di cocaina, per un valore stimato di circa 6.000 euro. L’intervento è stato effettuato in collaborazione con i carabinieri di Gorla Minore.
Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino che ha notato un contenitore sospetto nel boschetto di via Lazzaretto, zona chiesetta. All’interno del contenitore di plastica gli agenti hanno trovato un calzino con diversi sacchetti sigillati contenenti polvere bianca. La sostanza, dalle caratteristiche visive, è risultata essere verosimilmente cocaina.
Gli agenti della Polizia locale hanno allertato i carabinieri di Gorla Minore e hanno consegnato il materiale in caserma. Dopo la pesatura, la droga è risultata pari a 80 grammi ed è stata messa sotto sequestro. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Busto Arsizio.
L’operazione rientra in un piano di controlli mirati al contrasto dello spaccio, con particolare attenzione alle aree più sensibili del territorio. L’Amministrazione comunale ha rafforzato le attività di prevenzione attraverso una convenzione tra le Polizie locali di Marnate e Rescaldina che prevede servizi coordinati e congiunti tra i due comandi per garantire un controllo più efficace del territorio intercomunale. Il sindaco Marco Scazzosi e il consigliere alla Sicurezza Vincenzo Anastasi, maresciallo dei carabinieri in pensione che è stato per molti anni alla guida della stazione di Gorla Minore, hanno espresso soddisfazione per l’operato della polizia locale, ribadendo l’importanza della collaborazione tra enti e forze dell’ordine per garantire legalità e sicurezza. Questo sequestro di cocaina accende i riflettori su un aspetto legato allo spaccio: da tempo i boschi della droga, il parco del Rugareto, sono sotto controllo con operazioni interforze tra le tre diverse province di Varese, Milano e Como. Ora i pusher si stanno organizzando cercando di sfuggire ai controlli.
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