ROMA
Mattarella al Papa, l'Italia ripudia la guerra, no alla legge del più forte
(ANSA) - ROMA, 01 GEN - "L'Italia - che per il suo stesso
ordinamento costituzionale ripudia la guerra - resta fermamente
impegnata a offrire il suo contributo per la composizione dei
conflitti in corso" e "preservare un ordine internazionale
basato sul diritto. La legge della ragione e della giustizia,
non quella del più forte, torni a essere regola delle relazioni
internazionali". Lo scrive il Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella, in un messaggio a Papa Leone XIV. "Abbiamo il
dovere di resistere" alla "oscura inerzia, rivolta verso abissi
della storia che il genere umano ha già tragicamente
sperimentato, agendo con rinnovata saggezza e rapidità".
Mattarella ricorda che, "come Vostra Santità ha argomentato sin
dall'inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore,
giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di
ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un
'percorso incessante', che richiede umiltà, perseveranza,
ricerca della giustizia. È quindi un tragitto faticoso - lo è
sempre stato nella storia dell'umanità - ma è l'unico che meriti
di essere intrapreso. Mentre siamo in cammino, la coraggiosa
azione pastorale della Santità Vostra ci è di confortante
sostegno e accompagnamento. La Sua voce contribuisce a
risvegliare le coscienze, com'è necessario quando la guerra -
minacciata o combattuta - torna a essere una malevola realtà o
anche solo un rischio plausibile per il nostro vivere
quotidiano". (ANSA).
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