ROMA
Mattarella ricorda Bachelet, 'per lui dialogo strumento essenziale per bene comune'
(ANSA) - ROMA, 20 FEB - "Nel centesimo anniversario della
nascita di Vittorio Bachelet, la Repubblica rende omaggio alla
sua memoria e al lascito del suo impegno civico e del suo
apporto culturale. Vittorio Bachelet, giurista di alto valore,
ha saputo coniugare la dedizione per la conoscenza e la ricerca
con un'attiva partecipazione sociale e con esperienze di grande
impegno dapprima nella Federazione Universitaria Cattolica
Italiana e in seguito nell'Azione Cattolica". E' quanto afferma
il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"Quello di Vittorio Bachelet è stato un metodo improntato
sul confronto e sulla conciliazione, non facile da attuare negli
anni in cui ha operato, contrassegnati da conflittualità e
violenze. Ha interpretato i ruoli ricoperti nelle istituzioni e
nell'associazionismo in linea con gli ideali di democrazia e
pluralismo che lo hanno accompagnato nella sua vita", prosegue
Mattarella.
"Nel dialogo Bachelet ha sempre visto una preziosa fonte di
arricchimento collettivo, nonché uno strumento essenziale per la
tutela del bene comune.
Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha
fortemente operato perché fosse l'ordinamento democratico a
sconfiggere la minaccia recata dal terrorismo alla convivenza
civile del Paese, senza cedimenti a misure straordinarie,
facendo leva sui principi costituzionali che reggono la funzione
giurisdizionale. Presidente dell'Azione Cattolica, Bachelet si
adoperò per far emergere l'importanza dell'apporto dei laici
alle attività della Chiesa, in conformità agli orientamenti del
Concilio Vaticano II", dice ancora il Capo dello Stato.
"Fu vilmente assassinato il 12 febbraio del 1980
all'Università di Roma "La Sapienza", al termine di una lezione,
nella preziosa attività di docente con cui aveva formato
generazioni di studenti che hanno avuto il privilegio di essere
depositari dei suoi insegnamenti, nella convinzione che la
cultura fosse mezzo efficace per sconfiggere ogni forma di
sopraffazione e protervia. La Repubblica è grata a Vittorio
Bachelet per la sua opera e il suo esempio", conclude
Mattarella. (ANSA).
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