SANITA’ E VIOLENZA
Botte a medici e infermieri: è allarme rosso
I dati dell’Asst Milano Ovest certificano l’emergenza: impennata delle violenze contro gli operatori sanitari
La violenza dilaga negli ospedali. In particolare nei Pronto soccorso. Pugni, spintoni, insulti urlati in faccia. Anche la guardia giurata serve a poco, perché quando lo scorso 14 gennaio aveva invitato un paziente particolarmente aggressivo a uscire dal Pronto soccorso, si era presa la sua dose di schiaffi. Negli ultimi anni l’Azienda socio sanitaria territoriale Ovest Milanese ha fatto molto per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, ma il rapporto relativo all’anno 2024 dimostra che c’è ancora molta strada da fare. Tra fisiche e verbali, lo scorso anno nei quattro ospedali che fanno capo all’azienda sono stati registrati 230 aggressioni. Non è bastato riaprire il posto di polizia, estendere il turno delle guardie giurate alle 24 ore e neanche installare le videocamere e il pulsante rosso per richiedere l’intervento immediato del 112. I violenti continuano imperterriti a prendersela con medici e infermieri. Non solo nel Milanese.
Servizio completo sulla Prealpina di oggi, martedì 4 febbraio
© Riproduzione Riservata


