IL RICORDO
Memoria Alpina al Sacro Monte
Le Penne nere di Varese ricordano Nikolajewka
Un rito che si ripete con la stessa emozione, fra memoria del passato e presenza nel quotidiano: anche questa sera si è rinnovato al Sacro Monte il pellegrinaggio della Sezione di Varese dell’Associazione nazionale Alpini, con i suoi 77 gruppi, per la commemorazione della battaglia di Nikolajewka del 26 gennaio 1943. Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha partecipato, insieme al questore Carlo Mazza, all’assessore comunale Raffaele Catalano e a molti sindaci.
La vicinanza
La commemorazione dei caduti e dispersi sul fronte russo si svolge in occasione della quarta Giornata nazionale dalla memoria e del sacrificio degli Alpini: e la Sezione di Varese non si è risparmiata nemmeno nel 2026, a 83 anni di distanza da quei fatti che hanno seminato dolore in molte famiglie. Dopo il ritrovo alla Prima Cappella, i partecipanti sono saliti lungo il Viale delle Cappelle con le fiaccole, per partecipare alla messa solenne nel Santuario di Santa Maria del Monte celebrata da monsignor Franco Agnesi, vicario generale della Diocesi di Milano, insieme a don Franco Gallivanone, vicario episcopale per la zona di Varese, a don Eros Monti, arciprete di Santa Maria del Monte, a don Giorgio Spada, don Franco Berlusconi, al cappellano del quinto reggimento alpini e agli altri cappellani alpini, con l’accompagnamento del coro Ana. Tante le Penne nere presenti per ricordare la battaglia che pose fine alla Campagna di Russia nella seconda guerra mondiale.
Il senso profondo
Queste ricorrenze non sono certo un nostalgico inno all’eroismo di guerra, ma un richiamo a conservare i valori della pace per evitare che lutti così disastrosi possano ripetersi di nuovo, anche se il mondo sta mostrando ancora la sua faccia più cupa. Sembra che gli insegnamenti del passato non siano sufficienti per risparmiare al mondo nuovo orrori, nuovi conflitti e ingiustizie. Ma l’impegno degli Alpini, arrivati con tante bandiere ed entusiasmo, si rinnova proprio per celebrare i valori della cooperazione e della pace da mantenere a tutti i costi. Anche quando questa voce fa fatica a imporsi all’esterno. Anche alla fiaccolata istituzionale di fine anno al Sacro Monte gli Alpini erano presenti fra le tante luci che hanno costellato la Via Sacra: uno scenario simile, seppur con modalità e significati differenti, per ricordare il sacrificio del passato e l’impegno per il futuro.
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