L’INIZIATIVA
«Nel famedio il nome del primo presidente di Arcigay Varese»
La proposta dell'associazione. Sabato il congresso: Boschini non si ricandida
Un passaggio di testimone e una richiesta formale alle istituzioni per sancire il valore civile della lotta per i diritti. Sabato 28 febbraio, alla Cooperativa di Biumo e Belforte, il quarto Congresso territoriale di Arcigay Varese Aps si preannuncia come uno dei momenti più significativi nella storia recente dell'associazionismo locale.
L’addio di Boschini: spazio a nuove energie
La notizia che ridefinisce gli equilibri interni è la scelta del presidente uscente, Giovanni Boschini, di non ricandidarsi. Dopo anni passati in prima linea — portando il Varese Pride a diventare un appuntamento fisso nel calendario cittadino — Boschini ha deciso di favorire un ricambio generazionale. L'obiettivo è permettere l'ingresso di nuove energie alla guida dell'ente, garantendo una "fisiologica rotazione".
La sfida della memoria: Spadafora nel Famedio
Il Congresso non sarà però solo una questione di nomine. L’assemblea voterà una mozione dal forte valore simbolico e politico: l’istanza formale al Comune di Varese per l’iscrizione di Stefano Spadafora nel Famedio del cimitero monumentale di Giubiano.
Spadafora, primo presidente dell'associazione nel 1987 e scomparso nel 2022, è considerato il padre dell'attivismo LGBTQIA+ varesino. Oltre alla richiesta al Comune, i soci voteranno per legare indissolubilmente il suo nome al territorio, trasformando la denominazione ufficiale in "Arcigay Varese - Stefano Spadafora".
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