MILANO
Nomisma, grave disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie
(ANSA) - MILANO, 03 FEB - In Italia sono 1,5 milioni le
famiglie che vivono in un "grave disagio abitativo" a causa
soprattutto del continuo aumento dei canoni d'affitto. Lo stima
Nomisma nell'ultima edizione del tradizionale 'Osservatorio sul
Mercato Immobiliare', in cui viene sottolineato che "interi
distretti e realtà metropolitane rischiano di non risultare più
attrattive" a causa di un costo per l'abitare, tra canone per
l'affitto e rate per il mutuo, che supera abbondantemente la
soglia limite per la sostenibilità del 30% del reddito.
Secondo Nomisma. in attesa del 'Piano Casa' annunciato nella
legge di bilancio del 2025 sono necessarie "misure urgenti e
straordinarie per favorire la re-immissione sul mercato dei 4,5
milioni di immobili oggi vuoti o sottoutilizzati da destinare
alla 'domanda debole'".
Le famiglie che vivono in affitto rappresentano il 78% del
totale delle famiglie che vivono una situazione di disagio. Tra
le cause Nomisma indica il "sovraffollamento che si è venuto a
determinare sul segmento della locazione", che ha impresso una
nuova spinta ai canoni, che crescono del 3,5% su base
tendenziale, con un picco dei contratti per studenti, in
crescita fino al 9,5%.
L'incidenza del canone locatario è pari al 31% del reddito
nel Nord-Ovest, al 34% nel Centro e al 41% nel Sud e nelle Isole
e riguarda per il 38% i comuni con oltre 200mila abitanti..
"In questi ultimi anni - commenta la responsabile
dell'Osservatorio Elena Molignoni - la diminuzione del potere di
acquisto dei redditi ha comportato un aumento dell'onerosità
delle spese per l'abitazione nei bilanci familiari, aggravando
il problema della 'affordability' (sostenibilità)". (ANSA).
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