ROMA
Oncologi, 'già 18mila cittadini hanno firmato per aumento costo sigarette'
(ANSA) - ROMA, 04 FEB - Diciottomila firme raccolte in poco
più di 10 giorni. Sono il 35% delle 50.000 necessarie per poter
presentare la proposta di legge di iniziativa popolare al
Parlamento per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti
da fumo e da inalazione di nicotina. L'aggiornamento arriva
dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in
occasione della Giornata mondiale contro il cancro che si
celebra oggi. Ogni anno, in Italia, circa 105mila casi di
cancro, il 27% del totale, è determinato proprio dal fumo.
Tutti i cittadini maggiorenni, ricorda Aiom, possono
firmare, andando sulla piattaforma del Ministero della Giustizia
e utilizzando lo Spid, la Carta di Identità Elettronica o la
Carta Nazionale dei Servizi. La campagna, la prima del genere
mai realizzata in Italia, è promossa da Aiom, Fondazione Airc,
Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. Oggi, nella
Giornata mondiale contro il cancro, le società scientifiche e le
associazioni dei pazienti che aderiscono all'iniziativa lanciano
un appello a firmare, per raggiungere quanto prima le 50.000
firme necessarie. L'obiettivo principale della campagna è
contrastare il tabagismo. In secondo luogo, la campagna vuole
reperire risorse per il Servizio Sanitario Nazionale. Il tema
dela Giornata mondiale è 'United by Unique', per sensibilizzare
cittadini, pazienti e Istituzioni a considerare l'unicità di
ogni persona colpita dal cancro, garantendo una presa in carico
che tenga conto degli aspetti emozionali, psicologici e sociali
legati alla malattia.
"Il fumo di tabacco è il principale fattore di rischio
oncologico. Senza dimenticare gli altri stili di vita scorretti.
Il consumo di alcol è correlato a 7 tipi di carcinoma e il grave
eccesso ponderale a 12. Nonostante queste evidenze, in Italia il
24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso,
il 58% consuma alcol e il 27% è sedentario", afferma il
presidente Aiom Massimo Di Maio. La prevenzione rappresenta
dunque lo strumento per "ridurre il numero dei casi di tumore e
per sostenere l'incremento delle uscite per le cure innovative:
nel 2024, in Italia, la spesa pubblica per i farmaci anti-cancro
è stata pari a 5,4 miliardi di euro, in aumento del 13,8%
rispetto al 2023, rappresentando quasi il 20% della spesa
farmaceutica pubblica totale. L'innovazione non è solo un costo
- sottolinea - ma si traduce in vite salvate". (ANSA).
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