FIRENZE
Rider al lavoro per 10 ore al giorno per 2-4 euro a consegna
(ANSA) - FIRENZE, 05 FEB - Il lavoro dei rider del food
delivery in Italia si caratterizza per una forte precarietà
economica, sociale e contrattuale. La maggioranza dei rider è
giovane, spesso migrante, e svolge questa attività come
principale fonte di reddito, lavorando 6-7 giorni a settimana,
anche oltre 8-10 ore al giorno con pagamenti a cottimo tra i 2 e
i 4 euro lordi a consegna. E' quanto emerge dalla ricerca 'La
condizione di lavoro dei rider del food delivery', realizzata
dalla Nidil Cgil nazionale con 500 questionari compilati da
rider di tutta Italia, in quattro lingue, italiano, francese,
inglese e urdu.
Roberta Turi, della segreteria nazionale Nidil, ha spiegato
che dal dossier 2025 emerge "ancora una volta che questo non è
un lavoretto, ma è un lavoro vero e proprio per la maggior parte
degli intervistati che svolge l'attività addirittura su sei o
sette giorni a settimana e per un numero di ore che spesso va
dalle otto alle dieci ore giornaliere. Quello che emerge sono i
compensi, una media che va dai due ai quattro per ogni consegna
e in quel compenso c'è tutto: c'è l'eventuale tempo di attesa,
ci sono i costi che i rider sostengono, ci sono anche i costi di
carburante perché molti di loro svolgono queste attività in moto
o addirittura in macchina". Sul tema della salute e sicurezza,
continua Turi, dalla ricerca emerge che "purtroppo i dispositivi
di protezione individuali che vengono consegnati dalle
piattaforme non sono assolutamente sufficienti".
Giulia Tagliaferri (Nidil Firenze) ha ricordato l'apertura
circa un anno fa di Casa Rider, "un progetto che ha avuto un
risultato veramente apprezzabile perché è diventato un punto di
riferimento importante per questi lavoratori. Qui a Firenze sono
tutti prevalentemente lavoratori stranieri, molti di loro
pakistani che arrivano a Casa Rider con la necessità di avere
informazioni sul rapporto con la piattaforma, sulle questioni di
salute e sicurezza, ma hanno anche esigenze legate alla loro
condizione di migranti". Sono circa 1.000 i lavoratori che si
sono rivolti a Casa Rider di Firenze in un anno di attività.
(ANSA).
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