ROMA
Sal da Vinci, in amore come nella musica non si scappa al primo temporale
(di Cinzia Conti)
(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Una grande festa che celebra il
ritorno in gara a Sanremo dopo 17 anni ma anche i 50 anni dallo
storico debutto sul palco e ancora uno dei valori fondanti della
sua esistenza ovvero l'amore che è il tema principale del suo
brano "Per sempre sì". Sal da Vinci, artista da oltre 450
milioni di visualizzazioni e interazioni grazie anche alla sua
viralissima Rossetto e caffè, è pronto per la 76/a edizione del
festival e racconta in un'intervista all'ANSA la sua gioia e le
sue emozioni. "E' una sensazione magica e non vedo l'ora di
tornare. Sanremo mette tanta agitazione, anche se positiva,
comunque è agitazione" dice. "Ansia?". "Ho l'ANSA - dice ridendo
- e già solo scendere quella scala... Io in 6 secondi ero già
giù e mi hanno fatto risalire per farla più piano! La voce poi è
uno strumento delicato e questa canzone è molto complicata da
cantare perché non ha spazio per il respiro".
"Per sempre sì" è un brano manifesto, un inno all'amore che dura
per sempre con tutta la dose di impegno e anche di fortuna che
questo comporta. "Non è una canzone autobiografica ma cela
comunque un messaggio positivo che parte dalla promessa, o
meglio, a mantenere fede a tutto quello che in qualche modo ci
impegniamo a fare nella vita. È un pretesto raccontare la storia
dell'amore con il giorno più bello del matrimonio, il giorno del
sì, ma alla base di tutto c'è la promessa, nei tempi in cui
viviamo la promessa è sempre un po' labile, un po' latente,
corre e va dove vuole. Spesso appena arriva un temporale,
scappiamo perché non riusciamo ad affrontarlo, o meglio non
riusciamo ad affrontare la sconfitta, e invece le sconfitte ti
aiutano nella vita a fare un passo in avanti". Nell'amore ma
anche nella musica, dice Sal da Vinci pensando anche alla sua
carriera: "Ci sono tanti giovani che non hanno neanche tanta
possibilità e che mollano molto presto, magari dopo una
sconfitta. Ed è un peccato. Nulla è dovuto a nessuno di noi. Ma
se piove bisogna aprire un ombrello e se si rompe aprirne un
altro... La musica è un po' una convivenza, come un matrimonio.
Un po' devi stare al passo con i tempi, un altro poco devi
pensare ad essere soprattutto te stesso e a raccontare le storie
che ti appassionano di più". "Accussì/ sarà pe' semp' sì" con un
ritmo orecchiabilissimo e travolgente (la sala stampa già
ballava durante il primo ascolto) e Sal da Vinci dice contento:
"È una canzone molto allegra, che esprime leggerezza, si lascia
cantare".
Durante la serata cover Sal Da Vinci si esibirà insieme a
Michele Zarrillo reinterpretando "Cinque Giorni". "Sono molto
contento di aver scelto il mio grande amico Michele Zarrillo, ci
siamo conosciuti un po' più da vicino durante un tour negli
Stati Uniti insieme e ci eravamo ripromessi che prima o poi,
alla prima occasione, avremmo duettato assieme. Quindi quale
migliore occasione di questa grande festa popolare della musica
italiana che è Sanremo? Nonostante siano trascorsi 32 anni,
Cinque Giorni è una canzone che sembra scritta proprio ieri". E
sul palco un occhio anche al look: "Mi piace essere elegante,
anche per rispetto, e ho scelto tutti giovani stilisti, anche
del Sud. Ne vado orgoglioso".
Sull'Eurovision e il tema se boicottarlo oppure no per la
presenza di Israele dice: "Non mi piace proprio sentire la
parola boicottare, perché la musica non c'entra niente con tutto
questo. Io penso che la musica sia al contrario un potente
trasmettitore di pace, di accoglienza, di aggregazione. La
musica non tiene colori ed è anche giusto rappresentare il
nostro paese attraverso la sua cultura musicale". E aggiunge:
"Io non sono il vincitore, tanto meno posso magari sognare il
podio. Comunque se proprio mi dovesse capitare mi piacerebbe
tanto poter portare la mia canzone, che tra l'altro parla
dell'amore, in questa festa internazionale della musica, dove
ogni popolo porta la sua proposta musicale".
Dopo l'esperienza sanremese si apre un anno interamente dedicato
a un progetto di inediti di prossima uscita e a ottobre porterà
il suo iconico repertorio nei principali teatri. "Ma c'è una
cosa molto importante in arrivo - annuncia con gli occhi che
brillano - il 25 e il 26 settembre sarò all'Arena Flegrea di
Napoli per due concerti speciali, anzi due eventi speciali, due
feste speciali. Cadrà il cinquantesimo anniversario della prima
volta che sono salito sul palco. E quindi quale migliore
occasione di festeggiare appunto nella mia città?. E poi tante
date nei teatri per tutto ottobre, dal 7 a San Marino, al 9 a
Roma, poi Brescia, Torino, Padova, Bologna, Milano e Bari". Allo
stesso tempo servirebbe una piccola vacanza: "Tipo 48 ore... ma
il mio staff mi ha fatto subito un po' la faccia strana. Va bene
così, sono contento, la vacanza me la faccio tutte le sere con
il mio pubblico...".
Pochi giorni fa è scomparso Vincenzo D'Agostino, il
poeta-paroliere dagli innumerevoli successi autore anche del
testo di "Rossetto e caffè" e Sal da Vinci ne fa un ricordo
commmovente: "Il poeta dell'amore ci ha lasciati, in punta di
piedi se ne è andato, grazie Vincé, grazie per aver dato voce
alla mia musica, facendola vivere con le tue parole, le tue
poesie, grazie per aver condiviso con me tante belle
cose...Vivrai nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per
sempre". (ANSA).
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