IL LUTTO
Samarate piange il “Re del Presepe”, addio a Renzo Centimerio
Aveva 91 anni. Lunedì i funerali a Cascina Elisa. Nel 2015 la telefonata di papa Francesco che si complimentò per la sua creazione
La città si riscopre più triste e più vuota e piange l’indiscusso “Re del Presepe”. Non ci sono altre parole per descrivere chi è stato Renzo Centimerio scomparso venerdì 9 gennaio a 91 anni. Un uomo che ha fatto della bellezza della semplicità e della normalità la sua ragione di vita, ma anche una persona che negli anni si è sempre distinto per il suo altruismo e generosità solidale.
UN PRESEPE CONOSCIUTO DA TUTTI
Quella che è sempre stata la sua abitazione di via Mascagni – nella frazione di Cascina Elisa a cui era legatissimo – ogni anno e per oltre venti anni si trasformava a dicembre in una opera d’arte. Un lavoro preciso e minuzioso in ogni dettaglio, dieci mesi di impegno tra smontaggio e preparazione e quel presepe di cui era appassionato e realizzava con una dedizione ammirevole. Il mese di dicembre e le feste natalizie rappresentavano per lui e per le tantissime persone che andavano a visitare il suo presepe un esempio e un manifesto del talento e della creatività artistica. Si trattava di un presepe allestito con grande meticolosità, visitato negli anni dalle scuole e non soltanto esteso per circa 75 metri quadrati all’interno della sua casa e con la presenza di cinquemila statuine.
LA TELEFONATA DEL PAPA
E poi quel momento che resterà per lui impresso nella storia e quella telefonata davvero speciale. Lo aveva raccontato lui stesso colmo di emozione e di gratitudine a La Prealpina undici anni fa. Era il 2015 quando ricevette una telefonata dalla Città del Vaticano e quando gli passarono il compianto papa Francesco che si informò sul suo presepe e si complimentò per la sua creazione. E Centimerio commentò a caldo: «È stata un’emozione incredibile e un momento indescrivibile».
LUNEDÌ I FUNERALI
Come resterà impressa nella memoria di tanti la vita semplice di un uomo perbene stimato da tutti. Ora lo piangono i familiari, in primis la moglie Lucia, e tutti coloro che nel corso della sua lunga vita hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo con l’ultimo saluto in programma lunedì 12 gennaio, alle 14, nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo nella sua amata Cascina Elisa.
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