ROMA
Samurai Jay, la mia vittoria? essere arrivato a Sanremo con la mia musica
(di Cinzia Conti)
(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Nonostante la giovane età per Samurai
Jay la nascita di Ossessione, il brano che lo porterà al debutto
sul palco di Sanremo è un "bellissimo ritorno al passato". Il
cantautore e musicista 27enne di Mugnano di Napoli - esploso
con il singolo Halo, certificato disco d'Oro con oltre 70
milioni di stream - racconta: "La vera domanda è, l'ho mai
pensato io questo pezzo? È nato veramente in un momento, in una
run, quando io e Vito Salamanca c'eravamo appena conosciuti,
poco prima di Halo, che è stato appunto il brano di questa
estate che ha fatto quello che ha fatto.... È nata veramente
senza un minimo di pensiero riguardo il festival. Venivo da un
annetto di fermo e abbiamo solo iniziato a fare musica a ruota
libera, iniziando a suonare, a strimpellare, musica a
profusione. Un po' come quando ho iniziato anni e anni fa.
Proprio per il gusto di stare lì, scrivere canzoni, suonare
accordi, rompere chitarre... Bellissimo!". L'artista, che ama
contaminare e fondere rap e sonorità elettroniche e urban
arricchite da influenze latine, si augura che questa spontaneità
venga fuori: "Ogni volta che lo ascolto questo brano mi mette
gioia, mi fa stare bene, mi dà leggerezza. Accade anche alle
persone di cui più mi fido, soprattutto il test di mamma per me
è fondamentale sui brani".
Ossessione non è dedicata a una persona in particolare, né a una
cosa in particolare. "È un po' il motore che muove tutto,
l'ossessione verso il voler evolversi, il voler fare meglio, il
voler per l'appunto correre e fare tante cose, anche nella
musica". Ma chiarisce subito: "Parlo ovviamente di ossessione
positiva e sana assolutamente. L'ossessione negativa non ci
piace, per niente".
Sulla performance Samurai Jay non si sbilancia e neanche sul
look (anche se ci sarà una sorpresa già sul Green Carpet):
"Cercherò di portare, me stesso, i miei amici, tanti sorrisi,
cerchiamo di divertirci. Questo sarà principalmente il core
dell'esibizione, poi saranno delle chicchettine...". C'è
qualcosa che teme di quel palco? "Lo affronto con lo spirito
positivo, mi esibirò come se stessi in 'cameretta'. Già da
quando ero piccolino mi mettevo davanti allo specchio e mi
immaginavo davanti a un mare di persone. Ho sempre fatto questo
esercizio, stavo lì con la mia chitarra, suonavo e immaginavo.
Chiuderò gli occhi e mi concentrerò su quelle emozioni lì. Anche
adesso che ho fatto le prove all'Ariston, banalmente ho tirato
un sospiro, cioè mi sono sentito a casa su quel palco. Poi può
essere pure che vado lì per carità, mi viene una botta d'ansia e
arrivederci. Però per adesso io sono concentrato su cercare di
fare bene e di essere spontaneo. Sono proprio felice di lasciare
lo spazio alle emozioni specialmente la prima sera. La finale
sarà molto emotional, ma il primo impatto vero con la realtà lo
avrò lì. Per il momento per me è tutta una bolla incredibile". E
confessa: "Devo cercare di dormire un po', visto che in questi
mesi col tour ho avuto veramente una media di un'ora e mezza a
notte".
Riguardo alla variegata scena napoletana dice: "Sono Gennaro
Amatore, molto semplicemente sono me stesso, faccio la mia
musica e cerco di rappresentare la mia città, i valori belli
della mia città, il sorriso. Questo è quello che porto con me di
casa mia, i valori che mi ha insegnato mia mamma, la famiglia,
che sono dei valori ben saldi al sud Italia, soprattutto a
Napoli. La prima cosa l'ospitalità, il rispetto verso chi è più
grande di me, verso chi è più piccolino, verso il prossimo in
generale. E portare la mia napoletanità nel nazionale, speriamo
un domani nell'internazionale". A questo proposito l'Eurovision.
"Iniziamo a vedere se vinciamo, se Dio ci fa questa grazia. Poi
qualora dovesse veramente avvenire una roba del genere,
valuteremo". E chiude: "La mia vittoria è essere arrivato qui.
Per il posto da dove vengo, per le difficoltà che ho avuto,
chapeau a tutti i colleghi che ci sono arrivati, ma per questa
cosa pesa troppo. Non è scontato un singolo secondo di quello
che sta succedendo. Vengo da un paesino, mia mamma è casalinga,
mio padre ha avuto tanti problemi con il lavoro. Diciamo che il
sogno della musica non è un lusso che ti puoi permettere da dove
vengo io".
Durante la serata dedicata alle cover, Samurai Jay si esibirà
con il brano Baila Morena di Zucchero con Belén Rodríguez e Roy
Paci: "Roy Paci è stata una scelta abbastanza istintiva fatta
sentendo un po' il mood, ci abbiamo messo del nostro nel brano,
l'abbiamo riarrangiato. Per quanto riguarda Belen, più Baila
Morena di Belen, scusatemi, che cosa c'è? Poi mi ha veramente
sorpreso l'umanità di questa persona. È incredibile e super alla
mano, super simpatica, ci sentiamo quasi tutti i giorni e ci
stiamo preparando. Poi vedrete, sentirete, lei ha veramente
spaccato".
Sul maestro Enzo Campagnoli e l'orchestra dice: "Lui è un mito e
mi manda sempre quei sorrisoni incredibili mentre sta lì a
dirigere, è 'un preso bene' di prima categoria, lo adoro. Con
l'orchestra c'è stata subito una grande sintonia. Un maestro
della sezione degli archi mi ha detto che si è giocato 100 euro
sulla mia vittoria e ho con me il plettro di uno dei
chitarristi, me l'ha dato per buon augurio". (ANSA).
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