I CONTROLLI
Sul lago d’Orta senza autorizzazioni, sequestrato natante svizzero
L’imbarcazione si trovava nel territorio dell’Ue dal 1997, ma il proprietario non aveva mai assolto le formalità doganali

In Italia dal 1997, ma senza che il proprietario avesse mai assolto le formalità doganali previste per l’importazione. Così un natante svizzero è stato sequestrato sul lago d’Orta dai militari del Servizio Navale della guardia di finanza.
VIOLATE LE FORMALITÀ DOGANALI
I finanzieri, impegnati in attività di polizia lacuale sul bacino d’Orta, si sono imbattuti in un natante battente bandiera svizzera, la cui documentazione di bordo appariva formalmente regolare. Da successivi approfondimenti è invece emerso che l’unità da diporto era stata introdotta nel territorio doganale della Repubblica italiana senza aver assolto alle previste formalità doganali. In particolare, il natante, proveniente dalla Svizzera, non era stato dichiarato all’atto del passaggio del confine ed eccedeva, per valore, i limiti di franchigia previsti dalla normativa vigente. Le indagini svolte hanno poi accertato che il mezzo nautico era detenuto all’interno del territorio dell’Unione europea sin dal 1997, superando pertanto anche i limiti temporali stabiliti dalle norme per permanere in Italia in “ammissione temporanea” senza essere importato. Alla luce delle «rilevanti violazioni doganali riscontrate» spiegano in una nota dal Reparto operativo aeronavale di Como, il natante svizzero è stato quindi sequestrato dai finanzieri della componente navale.
I CONTROLLI NELLE LOCALITÀ TURISTICHE
Le Fiamme gialle del Servizio Navale, presenti sul Lago d’Orta dal mese di luglio, hanno svolto servizi nell’ambito del più ampio programma di potenziamento della vigilanza estiva che il ministero dell’Interno attua a supporto delle forze dell’ordine che operano nelle località a maggiore vocazione turistica.
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