IL CASO NAZIONALE
«Sono brave persone, se hanno bisogno noi ci siamo»
Lonate Pozzolo: troupe televisiva di “4 di sera” alla sede dell’associazione anziani di cui il padre di Jonathan Rivolta è collaboratore
«Noi conosciamo benissimo Francesco e tutta la sua famiglia, sono bravissime persone, noi siamo al loro fianco e se hanno bisogno ci siamo». Parole di Giovanni Desperati, presidente dell’associazione anziani di via Madonna a Sant’Antonino, a Lonate Pozzolo, di cui Francesco Rivolta, padre del 33enne Jonathan che ha accoltellato il ladro uccidendolo, è assiduo frequentatore e collaboratore. Il commento è stato fatto giovedì 15 gennaio, ai microfoni del programma televisivo di informazione “4 di sera” condotto da Paolo Del Debbio.
La troupe televisiva è andata nella sede dell’associazione anziani. Erano presenti, ma non hanno parlato, anche il sindaco Elena Carraro, il vice Andrea Colombo - in mattinata erano andati a trovare la famiglia Rivolta nella villetta in via Montello -, l’assessore al bilancio Mauro Andreoli e il segretario locale della Lega Armando Mantovani. Tema della puntata – a cui hanno partecipato anche alcuni giornalisti e opinionisti – oltre agli esponenti politici Dario Nardella (Partito Democratico) e Massimiliano Salini (Forza Italia) – era proprio quanto accaduto a Lonate con la domanda “Ladri in casa: la difesa è sempre legittima?”. Su questo Lonate Pozzolo sembra aver già espresso chiaramente il suo giudizio.
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