PERCORSO NAZIONALE
Studenti in reparto a lezione di sanità
Progetto sperimentale del liceo Da Vinci-Pascoli di Gallarate e di Asst Valle Olona. Si parte con cinque studenti delle classi quinte
Liceali di Gallarate in ospedale per imparare cosa significa lavorare nel mondo della sanità. È partito con l’accoglienza di cinque studenti di quinta del Da Vinci-Pascoli nelle sedi dell’Asst Valle Olona il progetto sperimentale di orientamento con curvatura biomedica, frutto della collaborazione tra la scuola di viale dei Tigli e l’azienda sociosanitaria. L’obiettivo del percorso di potenziamento-orientamento “Biologia con curvatura biomedica” – ha spiegato l’Asst – è promuovere l’acquisizione di competenze in campo biologico, attraverso l’adozione di pratiche didattiche che rivolgono un occhio di riguardo alla dimensione laboratoriale. Lo scopo ultimo è quello di orientare in ambito socio-sanitario gli studenti in procinto di terminare il proprio percorso di studi.
«OTTIMA OPPORTUNITÀ UMANA E FORMATIVA»
«Questo progetto, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, mira a proporre alle future matricole universitarie una guida e un orientamento ad hoc, lungo un percorso di studi che rientrano nell’ambito della biologia con curvatura biomedica», spiega il direttore sociosanitario di Asst Valle Olona, John Tremamondo. «Siamo convinti che per gli studenti del liceo Da Vinci-Pascoli di Gallarate questa sia un’ottima opportunità, sia dal punto di vista umano che formativo. Un modo utile per essere ancora più consapevoli e preparati nell’intraprendere una scelta cosciente del percorso di studi post-diploma».
FIANCO A FIANCO CON I PROFESSIONISTI
Gli studenti hanno avuto modo di vivere di persona la realtà dell’unità di Ostetricia e Ginecologia, guidati dal direttore della struttura, Giacomo Colombo, e dalla coordinatrice, Martina Bianchi, accompagnati dalla professoressa di scienze che fa da referente scolastica per il progetto, Antonella Colombo. «Desidero ringraziare l’azienda per l’opportunità accordataci, si tratta di un progetto a valenza orientativa molto significativa: la possibilità di vedere direttamente in cosa consistono le professioni socio-sanitarie è estremamente importante», ha sottolineato l’insegnante. «Sono davvero lieto di poter accogliere questi ragazzi: vedere sul campo cosa significa, realmente, intraprendere una professione sanitaria vuol dire toccare con mano e comprendere meglio quanto impegno, studio, dedizione e passione sia necessario impiegare per percorrere questa strada. E, ancora più fondamentale, si riesce a cogliere con precisione cosa significa avere a che fare con le persone, curarle, ascoltarle, capirle», ha ricordato il direttore della Struttura complessa di Ostetricia che ha accolto i ragazzi.
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