LOMBARDIA
Treni, lunedì complicato causa sciopero
Cancellazioni, ritardi e bus sostitutivi: interessate le linee che percorrono la provincia di Varese. Pesanti disagi per chi viaggia
Sciopero e disagi. Lunedì complicato per chi viaggia in treno, con cancellazioni e ritardi in serie. Dopo la protesta del fine settimana nelle prime ore di oggi, luned’ 12 gennaio, è scattata la seconda parte dello sciopero. Trenord, sul proprio sito, preannunciava che «dalle ore 21:00 del 9 gennaio fino alle ore 21:00 del 10 gennaio 2026 e dalle ore 03:00 di lunedì 12 gennaio alle ore 02:00 di martedì 13 gennaio 2026, sono state proclamate due giornate di sciopero» avvertendo che «il servizio Regionale, Suburbano, la Lunga Percorrenza di Trenord e il servizio Aeroportuale potrebbero subire variazioni e cancellazioni. Fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Bus sostitutivi del servizio aeroportuale». Potenziali criticità, dunque, anche per i collegamenti con l’aeroporto di Malpensa. Nell’eventualità di treni soppressi, saranno attivi degli autobus sostitutivi che collegheranno Milano e Stabio con l’hub varesino.
TRENI SOPPRESSI E PESANTI DISAGI
Sui tabelloni delle stazioni della provincia l’elenco dei treni soppressi è andato allungadosi via via con il passare delle ore. Pesanti i disagi per i viaggiatori. Sul sito di Trenord, nella prima parte della mattinata, nessun bollino rosso ma tanti gialli (circolazione con criticità). Per maggiori informazioni CLICCA QUI
DUE SCIOPERI DISTINTI
Quello di venerdì e sabato è stato uno sciopero nazionale indetto dai sindacati CUB Trasporti e SGB. Motivo della protesta le condizioni di sicurezza dei lavoratori dopo l’omicidio di un capotreno avvenuto lo scorso 5 gennaio vicino alla stazione di Bologna. Lo sciopero odierno è stato invece proclamato dal sindacato Orsa. Nelle rivendicazioni figura il contratto di secondo livello, cioè quello territoriale con integrazioni relative alla regione lombarda e alle specificità aziendali, contratto scaduto da 10 anni. Orsa chiede che il rinnovo tenga conto conto della perdita del potere d’acquisto per l’aumento del costo della vita causato dall’inflazione. Fra le ragioni della nuova protesta c'è anche il problema sicurezza che solo venerdì scorso aveva portato al primo sciopero nazionale del personale ferroviario aderente al Cub.
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