LOS ANGELES
Valentina Merli, "Il nostro pese sostenga di più la cultura"
(di Lucia Magi)
(ANSA) - LOS ANGELES, 15 MAR - "Questa statuetta è pesante,
ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un
momento!" Valentina Merli è l'unica italiana non solo ad aver
vinto un Oscar alla 98 edizione degli Academy awards, ma è anche
l'unica candidata. La sua voce è un'esplosione di allegria e
commozione. Tra un voilà e un sospiro di meraviglia, risponde al
telefono all'ANSA dal foyer del Dolby Theatre. È appena scesa
dal palco dove ha ritirato la statuetta come produttrice di
Two People Exchanging Saliva, miglior cortometraggio in live
action (ex equo con
The Singers).
53 anni, nata, cresciuta e formata a Bologna, dove ha studiato
giurisprudenza, Merli si è trasferita a Parigi nel 1999. Lì ha
cominciato a lavorare nel cinema, prima nella vendita dei
diritti, poi nella distribuzione e sei anni fa ha fondato con
una collega argentina la sua società di produzione Misia Films.
"Ho la cittadinanza francese, un marito e due figli che vivono
lì con me. Sono loro i primi che ho chiamato. Ma mii sento
stra-italiana stra-bolognese! Sono travolta dall'affetto che mi
sta arrivando. Mia mamma, mia sorella, mio padre, gli amici
erano tutti davanti alla tv. Mi sono arrivati 259 messaggi. Sono
davvero commossa. Ancora non ci credo: è un sogno!"
Merli non avrebbe mai scommesso che il percorso di questo film
in bianco e nero l'avrebbe portata in trionfo alla notte delle
stelle. Ce l'hanno proposto a inizio 2023, abbiamo girato in
autunno. In agosto 2024 l'abbiamo presentato al festival
Telluride e poi in giro per il mondo. E oggi siamo qui!",
esclama incredula e felice.
È anche orgogliosa di essere l'unica italiana tra il gotha del
cinema internazionale. "Mi dispiace che l'Italia sia assente.
Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il
mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici. Penso che
il cinema - come tutta la cultura - non sia abbastanza sostenuto
in Italia. In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato. Con
il giusto supporto, il cinema crea un ritorno economico. Della
cultura si mangia eccome", considera prima di tornare a
festeggiare con il resto della squadra (quasi tutta al
femminile). Aggiunge solo: "Come vorrei lavorare di più con
italiani!" (ANSA).
© Riproduzione Riservata


