L’INTERVISTA
Vannacci a Varese sfida la Nazionale: «Via la vecchia politica»
Alle 19 all’UnaHotels il Generale presenta il suo nuovo partito “Futuro Nazionale”. Oltre 600 gli iscritti: «Questa provincia un grande punto di riferimento»
«Il futuro non si aspetta. Si conquista». Parola di Roberto Vannacci. È il dizionario di un generale, potrebbe osservare qualcuno. Forse. Ma stavolta è un messaggio politico. Quello che l’europarlamentare pronuncerà stasera, giovedì 26 marzo, a Varese, nell’incontro organizzato alle 19 a UnaHotels, in via Albani, dietro all’ippodromo delle Bettole. “Evento Futuro Nazionale” la denominazione dell’appuntamento. È il debutto all’ombra delle Prealpi del nuovo partito di Vannacci: Futuro Nazionale. L’iniziativa è stata ufficializzata la scorsa settimana aprendo alle prenotazioni per partecipare. Ed è stata una prova di forza. «Oltre seicento le richieste pervenute», spiegano gli organizzatori mostrando il lungo elenco. Come a dire: chi in una serata di giovedì di fine marzo, con l’Italia del pallone in contemporanea, raccoglie una quota così alta di adesioni sottoscritte con mail quindi non dette a voce?
Vannacci, alla vigilia, ne ha parlato con la Prealpina. Partendo da un elogio a Varese e al Varesotto, territorio che conosce bene (c’è stato più volte e in particolare a un evento un anno fa organizzato dalla Bersagliera Stefania Bardelli, ora staccatasi dalla politica del Generale). «Il futuro nasce a Varese, sulle rive dei suoi magnifici laghi, dove il lavoro e la bellezza del territorio si incontrano ogni giorno».
Frase per accattivarsi simpatie?
«No, Varese è stata, fin dall’inizio, un punto di riferimento per il Mac e ora per Futuro Nazionale. E da qui vogliamo ripartire con ancora più determinazione». Il Mac varesino, coordinato dall’avvocato Daniele Parisi, gruppo di sostegno a Vannacci, è uno dei più numerosi in Italia.
Politica allora. Generale, che cosa dirà dal palco?
«Innanzitutto che vogliamo costruire un’alternativa vera nei Comuni governati dalla sinistra, come Varese. Una sinistra che ha fallito nel garantire sicurezza, sviluppo e rispetto per l’identità dei territori».
L’intervista completa sulla Prealpina di giovedì 26 marzo in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
© Riproduzione Riservata


