CULTURA IN LUTTO
Addio a Pietro Macchione, funerali venerdì in San Vittore
Aveva 82 anni. Editore e scrittore, era stato assessore all’Urbanistica nella giunta Fassa. Il ministro Giorgetti: «La Madonna del Sacro Monte ti accompagni in questo ultimo viaggio»
Saranno celebrati venerdì 23 gennaio alle 10.30 nella Basilica di San Vittore i funerali di Pietro Macchione, editore e scrittore, già assessore all’Urbanistica nella giunta Fassa, morto all’alba di ieri, lunedì 19 gennaio, all’ospedale Niguarda di Milano, dov’era ricoverato da circa un mese. La camera ardente sarà allestita da domani, mercoledì 21 gennaio, a partire dalle 14, alle onoranze funebri “Campo dei Fiori” di via Mulini Grassi. Le esequie saranno celebrate da don Cesare Zuccato, prevosto di Luino e amico personale della famiglia.
Nato a Cosenza il 19 ottobre 1943 dove ha frequentato il liceo classico e dove ha iniziato giovanissimo a occuparsi di politica girando la Calabria per conto del Partito Comunista Italia e della Fgci.
La famiglia chiede il rispetto del dolore; chiunque avesse bisogno di informazioni, viene invitato a scrivere alla mail pietromacchione4ever@gmail.com.
DA PROFESSORE A EDITORE
Macchione, approdato a Varese – «fu una scelta d’amore», diceva – proveniente dalla sua Cosenza con una laurea in Storia ottenuta a La Sapienza di Roma, è stato innanzitutto un professore d’Italiano e Storia con la passione del giornalismo. Ha insegnato all’Itc Tosi di Busto Arsizio, all’Itc Daverio di Varese e poi all’Itpa mentre collaborava a La Prealpina. «Ho iniziato a pubblicare racconti sulla Prealpina di Mario Lodi e poi articoli storici nella Prealpina del Lunedì con Renzo Morcelli», raccontava in un intervista al nostro giornale due anni fa. Ha quindi fondato la casa editrice che porta il suo nome e che l’ha fatto conoscere al più vasto pubblico. Per Varese, la provincia e l’intera area insubrica, una grande perdita sotto il profilo umano e culturale.
IL CORDOGLIO DEL MINISTRO GIORGETTI
Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha pubblicato sui social il suo messaggio di cordoglio per la scomparsa di Macchione: «Addio a Pietro Macchione, grandissima perdita per Varese - ha scritto su X -. La Madonna del Sacro Monte ti accompagni in questo ultimo viaggio».
IL CORDOGLIO DEL COMUNE
«Pietro Macchione è stato una figura di riferimento nella cultura varesina. Attraverso la sua più che trentennale attività di editore ha dato voce a molti scrittori, studiosi, artisti e protagonisti del nostro territorio, favorendo preziose testimonianze a beneficio della memoria collettiva e delle nuove generazioni» scrivono in una nota il sindaco di Varese, Davide Galimberti, e l’assessore alla Cultura, Enzo Laforgia. E proseguono: «Grazie alla sua passione per il mondo del libro e alla sua instancabile attività culturale e civica, ha permesso di promuovere e far conoscere Varese e il territorio a un largo pubblico. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla sua famiglia».
CONFINDUSTRIA VARESE: «HA ESALTATO L’INDUSTRIA VARESINA»
«Confindustria Varese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del Professor Pietro Macchione, figura intellettuale che più di ogni altra ha contribuito alla ricostruzione e alla narrazione della storia industriale della provincia di Varese, sapendone esaltare il ruolo di culla della manifattura italiana. Con i suoi libri, molti dei quali editi, insieme alla nostra Associazione, in collane dal grande valore storico-culturale, ci lascia in eredità un patrimonio di conoscenza di inestimabile valore», così in una nota il cordoglio degli industriali varesini.
ALFIERI: «APPASSIONATO E GENEROSO»
«Con i suoi libri, la sua casa editrice e il suo impegno quotidiano ha saputo dare voce alla storia, alla memoria e all’identità del nostro territorio, lasciando un segno profondo e duraturo. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. La cultura varesina perde una delle sue figure più appassionate e generose», ha scritto su Facebook il senatore varesino del Partito democratico, Alessandro Alfieri.
Il ricordo sulla Prealpina di martedì 20 gennaio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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