LA REPLICA
Futuro Nazionale bacchetta ciclabile e Pd
Galparoli: «Pista che si ferma nel nulla. Attacchi al centrodestra invece di cercare un confronto con commercianti e residenti»
L’intervento del Pd a difesa della pista ciclabile di viale Belforte a Varese, con allegate critiche alle posizioni assunte dalle minoranze, non è piaciuto a Piero Galparoli. l referente varesino di Futuro Nazionale contrattacca evidenziando le criticità dell’intervento e accusando l’amministrazione comunale di non cercare «un confronto costruttivo con commercianti e dirigenti». Di seguito ler parole di Galparoli.
IL COMUNICATO
«Leggo con stupore ed anche con un pizzico di amara rassegnazione il comunicato stampa del Pd varesino a difesa della pista ciclabile di viale Belforte - scrive Galparoli - ed il conseguente attacco alle opposizioni contrari alla realizzazione della stessa. Dico stupore perché, invece di cercare un confronto costruttivo e di ascolto con i commercianti ed i residenti che hanno espresso in maniera univoca la contrarietà alla ciclabile, il Pd attacca i partiti del centrodestra che hanno l’unica “colpa” di intercettare le istanze dei cittadini e dei pendolari. Tra l’altro una ciclabile che, come tutte quelle realizzate dalla giunta Galimberti, inizia e si ferma nel nulla senza alcuna continuità sensata, vedi ciclabile di via XXV Aprile praticamente inutilizzata. Se vuoi realizzare un ciclabile prendi magari spunto da quella del lago di Varese, ops progettata e costruita da amministrazioni di centrodestra, utilizzata da migliaia di persone ogni anno, pensata e realizzata con una logica ed un criterio ben preciso. Tornando alla ciclabile di viale Belforte ricordo per dovere di cronaca che costerà la bellezza di 1.200.000€ e servirà da collegamento tra viale Belforte e Largo Gigli (ex macello civico). Se tanto mi dà tanto aspetto con trepidazione il collegamento con il piazzale cimitero o, ancora meglio, con l’Iper, ovviamente per la felicità di Pogacar & co.».
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