LE REAZIONI
Aggressione ai Giardini: «Sconcertante, ora basta»
Varese: Futuro Nazionale di Vannacci chiede presidi fissi e più telecamere. Lombarda Ideale e Lega evidenziano la gravità del problema sicurezza
Ha destato, come prevedibile, sconcerto e preoccupazione l’aggressione subita da tre ragazzi ai Giardini Estensi di Varese. «È un punto di non ritorno intollerabile» il commento questa mattina, lunedì 18 maggio, di Piero Galparoli, referente di Futuro Nazionale Varese, il partito fondato dal generale Roberto Vannacci. La presa di posizione è dura, durissima: «Negli ultimi mesi la città di Varese è sara teatro di un’escalation di episodi violenti del tutto inaccettabili. Dalle aggressioni a coltellate nei pressi delle stazioni ai disordini in viale Borri e viale Belforte, fino alle risse tra bande che colpiscono i nodi ferroviari del territorio; non si può parlare più solo di percezione ma di insicurezza vera e propria che ha ormai superato il livello di guardia».
E ora «l’ultimo, sconcertante episodio di cronaca avvenuto sabato sera nel cuore di Varese conferma il totale collasso della sicurezza urbana: tre ragazzini sono stati brutalmente picchiati e rapinati all'interno dei Giardini Estensi. Questa vile aggressione ai danni di minorenni si aggiunge alla scia di sangue e violenza degli ultimi mesi, tra accoltellamenti nella zona delle stazioni, risse e follia stradale, dimostrando che nessun luogo della città può ormai considerarsi sicuro».
«Il movimento politico Futuro Nazionale esprime la più ferma condanna per questo ennesimo atto delinquenziale e manifesta la propria totale solidarietà ai tre giovani e alle loro famiglie, profondamente scosse da un evento che non può essere archiviato come una semplice "ragazzata"» si legge nella nota diffusa da Galparoli, in passato assessore provinciale e dirigente locale di Forza Italia. «Quando tre minorenni non possono più passeggiare in uno dei parchi simbolo della città senza rischiare il pestaggio e la rapina degli smartphone, significa che il controllo del territorio è sfuggito di mano - aggiunge -. La politica del buonismo e della minimizzazione portata avanti dall’Amministrazione comunale ha trasformato anche il centro storico in una zona franca per bande e malviventi».
Dall’analisi alle contromisure, Futuro Nazionale Varese solleva tre richieste. La prima: «Presidio fisso delle aree critiche: un aumento dei pattugliamenti coordinati nelle zone calde della città, a partire dalle stazioni». E poi: «Potenziamento della videosorveglianza: l’estensione dei sistemi di controllo nei quartieri periferici e nelle vie di collegamento principali». E infine: «Piani di riqualificazione urbana: interventi concreti per eliminare il degrado che favorisce la microcriminalità e lo spaccio».
«I cittadini varesini sono esasperati e chiedono di riavere la propria città - conclude Galparoli -. Futuro Nazionale non arretrerà di un millimetro e continuerà a dare battaglia in ogni sede affinché la sicurezza, l’ordine pubblico e la tutela dei nostri figli tornino a essere la priorità assoluta dell'agenda politica locale».
LOMBARDIA IDEALE: «INSICUREZZA NEL CUORE DI VARESE»
Anche Lombardia Ideale prende posizione col segretario cittadino Stefano Clerici: «Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza e insicurezza nel cuore di Varese. Il fatto che le vittime siano ragazzi giovanissimi e la brutalità dell’aggressione, a quanto pare compiuta dai soliti magrebini che imperversano nella nostra città, rendono il quadro ancora più grave e sempre più urgenti le risposte che l’amministrazione Galimberti non vuole o non è in grado di dare».
«Ai ragazzi e alle loro famiglie - aggiunge Clerici - va la nostra vicinanza e solidarietà. È davvero arrivato il momento di dire basta e chiedere conto di questa inaccettabile situazione a chi di dovere: la sicurezza a Varese è completamente fuori controllo, le persone più esposte, come i giovani e gli anziani, sono in balia di delinquenti stranieri che rifiutano il rispetto delle leggi e della convivenza civile. Soggetti che la giunta di sinistra continua a coccolare senza curarsi delle richieste che da anni arrivano disperatamente dai varesini e da chi come noi ne interpreta esigenze e stati d’animo».
«Dove sono - aggiunge Franco Formato, consigliere comunale di Varese Ideale - i presidi di polizia locale, i sistemi di videosorveglianza, le misure contro il degrado e gli interventi per restituire un minimo di vivibilità a quella che un tempo era una città modello? Tutte questioni che personalmente ho sollevato più volte in aula, di fatto nell’indifferenza di maggioranza, sindaco e assessore competente». «Non mi fermo di certo - annuncia il consigliere di centrodestra -, a breve interrogherò nuovamente l’amministrazione e presenterò una mozione molto chiara. Ora rispondano Galimberti e compagni, prima di riempire gli scatoloni e andarsene finalmente a casa tra un anno».
LEGA: «PROBLEMA SICUREZZA IN EVIDENTE PEGGIORAMENTO»
«Ogni volta che l’assessore Catalano parla di semplice ‘percezione’ di insicurezza, i fatti purtroppo dimostrano il contrario. In poche ore Varese è stata teatro di episodi gravissimi che confermano come il problema sicurezza sia reale, concreto ed in evidente peggioramento». Lo dichiara il segretario della Lega Varese, Marco Bordonaro, intervenendo dopo gli ultimi episodi di cronaca avvenuti in città. «Il fatto che certi episodi avvengano nelle immediate vicinanze di Palazzo Estense, sede del Municipio, e coinvolgano anche minorenni deve far riflettere profondamente. L’efferatezza dei delitti e il livello di degrado sono in costante crescita. Le immagini diffuse nei giorni scorsi da piazza Repubblica, inoltre, con probabili spacciatori che maneggiano droga in pieno giorno e con assoluta tranquillità, rappresentano una ferita per tutta la città e una pubblicità negativa di cui subiremo le conseguenze per anni. I cittadini chiedono sicurezza, presenza delle istituzioni e vero impegno, non chiacchiere e rassicurazioni di facciata». Il segretario della Lega punta poi il dito contro il progressivo ridimensionamento della Polizia Locale: «Non si può risparmiare sulla sicurezza. Lo smantellamento della Polizia Locale ai minimi termini è una scelta grave che rischia di lasciare scoperto il territorio proprio nel momento in cui servirebbe il massimo presidio. Servono almeno venti nuove assunzioni in tempi rapidissimi e un investimento concreto sugli uomini e sui mezzi: in poche parole, un piano straordinario». Poi l’interrogativo: «Cosa stiamo aspettando? Che accada qualcosa di ancora più grave, che ci scappi il morto? Varese si è sempre considerata una ‘isola felice’, una realtà a misura di famiglia e di giovani, e deve continuare a esserlo. Ma per farlo servono decisioni immediate, presenza sul territorio e tolleranza zero verso criminalità, spaccio e degrado». E infine: «Come Lega garantiamo piena disponibilità a collaborare su ogni proposta seria che vada nella direzione di rafforzare la sicurezza. Su questi temi non devono esistere ideologie o divisioni politiche: bisogna agire subito, sperando non sia già troppo tardi».
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