RIGENERAZIONE URBANA
Ex Aermacchi, il cantiere infinito che cambia Masnago
Luci e ombre del progetto. Oggi nel Salone Estense la presentazione dell’intervento e il punto sullo stato di avanzamento dei lavori
Verrà presentato oggi, lunedì 8 giugno, l’intervento di riqualificazione dell’ex Aermacchi che sta cambiando il volto del quartiere di Masnago. L’appuntamento pubblico, in programma nel Salone Estense alle ore 18 e organizzato in sinergia con il Consiglio di Quartiere e l’operatore che sta realizzando l’intervento, sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, approfondire l’intero progetto di rigenerazione urbana e illustrare gli obiettivi che verranno raggiunti una volta terminato l’intervento.
Il quartiere di Masnago cambia volto
Dopo la bonifica dell’area è prevista la realizzazione degli interventi in progetto, tra cui la grande piscina olimpionica. Già ora, però, grazie alla rimozione di muri e stabili fatiscenti, il quartiere di Masnago sta cambiando volto. Si tratta di una storia lunga e piuttosto accidentata. Il 2019 è stato l’anno in cui è stato acquistato da Tigros il sito industriale dismesso dell’ex Aermacchi di via Sanvito, con l’obiettivo di realizzarvi un centro sportivo, un supermercato e un parco. Nel luglio 2021, tuttavia, la Soprintendenza alle Belle Arti ha imposto lo stop ai lavori di bonifica dell’eternit (che stavano per iniziare) a causa di un procedimento di interesse culturale che ha portato a vincolare l’Hangar del 1915, la Torre dell’acqua e l’Hangar del 1952. Sulla base di tali vincoli è stato dunque redatto un nuovo progetto, un lavoro che ha richiesto un anno.
Le operazioni di bonifica
Tigros ha contestualmente portato avanti le operazioni di bonifica nell’area fino a quando, nel luglio 2024, la Soprintendenza ha richiesto, tramite una lettera, ulteriori modifiche al progetto del centro sportivo; ciò ha bloccato le operazioni di bonifica dei suoli fino alla redazione del progetto definitivo. A causa dei continui stop, sempre nel 2024, si sono mobilitati i residenti con una lettera firmata da 500 cittadini e inviata anche al Ministro Giorgetti: «Siamo un gruppo di cittadini residenti per la maggior parte nell’area circostante l’ex Aermacchi – si legge nel testo –. Negli ultimi decenni abbiamo vissuto respirando polveri d’amianto, in un degrado continuo che aveva reso questo sito un’area frequentata unicamente da spacciatori, senzatetto e una miriade di topi. Finalmente l’area in oggetto è stata acquistata con l’intento prima di essere bonificata dall’amianto (cosa già avvenuta) e poi di trasformarla in un sito con area verde, un supermercato e un impianto sportivo con piscina olimpionica, una palestra e un campo da padel. Questa soluzione risultava molto gradita a noi cittadini, per l’impatto ambientale e per la salute, oltre che per l’importante riqualificazione di una zona cittadina. Infatti, le attività progettate porterebbero alla città e alla provincia non solo un migliore aspetto urbano, ma anche la possibilità di intraprendere attività sportive per tutti, incluse competizioni a livello nazionale e internazionale, con conseguente aumento del turismo (come accaduto per i mondiali di canottaggio alla Schiranna) e la creazione di nuovo indotto e nuovi posti di lavoro».
La lettera e il cartellone
La lettera ha costituito il secondo atto della mobilitazione, dopo un cartellone appeso qualche tempo prima ai cancelli dell’ex sito industriale con scritto: «La riqualificazione mette le ali, non tarpatele». In seguito ci sono stati diversi rallentamenti burocratici, anche nell’inverno scorso, legati soprattutto alle bonifiche dei suoli. Adesso siamo probabilmente arrivati a un traguardo, anche se raggiunto davvero a fatica. Sul sito Rigenerazione Aermacchi si legge che sono passati 2.428 giorni dall’inizio del progetto.
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