ELEZIONI
Varese, Pinti chiede rispetto
Il candidato sindaco della Lega contro il centrosinistra: la sostituzione di Maroni richiede tempo e riflessioni
A cinque giorni dal colpo di scena dell’annuncio, da parte dei vertici provinciali della Lega, della scelta Marco Pinti come candidato sindaco a Varese, il trentacinquenne consigliere comunale uscente ed ex segretario cittadino rompe il silenzio.
E lo fa, in primis, cercando di gettare acqua sul fuoco delle polemiche per il presunto impasse delle forze di centrodestra seguito al forfait di Roberto Maroni. «Rispettate questo momento. La difficile prova di sostituire il nostro candidato non nasce da ragioni politiche, ma da necessità legate alle condizioni di salute di Roberto. È normale che occorra del tempo per individuare chi si assumerà l’onore e l’onere di prenderne il testimone».
Concetto che Pinti amplia con una - nemmeno tanto implicita - critica agli avversari politici, il centrosinistra che punta al secondo mandato di Davide Galimberti. «In frangenti cosí delicati, la normale contrapposizione degli schieramenti deve avere la decenza di fare un passo indietro. Spero di non dover più leggere le speculazioni e i proclami di esultanza - il riferimento va a dichiarazioni dell’onorevole Gadda e di altri esponenti del centrosinistra che si sono spinti a prospettare un successo al primo turno - con cui, negli scorsi giorni, il centrosinistra ha commentato il fisiologico dibattito in corso nel centrodestra. Prima vengono le persone, poi la politica. Per questo, ai nostri avversari dico: rispettate questo momento».
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