L’IMPIANTO
Lo stadio, il progetto, il ristagno: «Si diano tempi certi»
Questione Franco Ossola: la minoranza incalza la Giunta di Varese: «Atti concreti»
Il nuovo stadio di Varese non è più soltanto un tema da curva o da pagine sportive. Dopo lo striscione comparso domenica fuori dal “Franco Ossola”, il dibattito rientra a pieno titolo nella cronaca politica cittadina. E dalla minoranza arriva una presa di posizione netta. «La politica locale non può limitarsi ad annunciare il mese decisivo ogni volta che si accende il dibattito. La credibilità delle istituzioni si misura sulla capacità di trasformare le parole in atti concreti».
L’Aurora rimandata
Franco Formato, di Varese Ideale, affida a queste parole una richiesta di chiarezza sull’iter del progetto “Aurora”, presentato oltre due anni fa per la riqualificazione dell’impianto. Domenica, fuori dallo stadio, uno striscione chiedeva risposte. È rimasto esposto pochi minuti, ma ha riportato al centro dell’attenzione una vicenda che si trascina da mesi. «Il malcontento, invece, resta. E non si può liquidare come una semplice provocazione da stadio», si legge nel documento diffuso dall’esponente di minoranza. I passaggi fin qui compiuti sono noti. Dopo la manifestazione di interesse e l’istruttoria tecnica, lo scorso agosto è arrivato il via libera degli uffici comunali sotto il profilo dell’interesse pubblico. Un passaggio importante, ma non conclusivo. Perché la procedura prevede che sia la Giunta a ratificare formalmente quell’interesse con una propria delibera: «Dopo il via libera tecnico degli uffici comunali, l’iter si è fermato in attesa dell’approvazione della giunta. Da allora, silenzio». È questo il punto politico sollevato. «Una città non vive di conferenze stampa. Vive di atti amministrativi, di delibere, di cronoprogrammi chiari. E soprattutto di tempi certi».
L’intreccio del Pgt
Nel frattempo, si intreccia il tema della revisione del Piano di Governo del Territorio. L’area di Masnago è oggetto di aggiornamento urbanistico e dalle linee che stanno emergendo si intravede un disegno che potrebbe non sovrapporsi perfettamente all’impostazione su cui si è basata l’istruttoria tecnica del progetto “Aurora”. Un elemento che rende ancora più urgente un chiarimento pubblico sull’indirizzo dell’amministrazione.
I passaggi mancanti
«Il Consiglio comunale e la città hanno diritto di sapere: quali siano oggi i passaggi mancanti; quali criticità siano emerse; quali siano le tempistiche realistiche per l’approvazione definitiva; se l’amministrazione intenda ancora considerare prioritario l’intervento». Il tema, sottolinea Formato, non riguarda solo il calcio: «Si tratta di programmazione urbana, di riqualificazione di un’area storica della città, di investimenti e di prospettive economiche». Proprio per questo «Varese non ha bisogno di slogan, né dentro né fuori dallo stadio. Ha bisogno di decisioni. E di un’amministrazione che sappia assumersi la responsabilità di farle». Dallo striscione dei tifosi al confronto in Consiglio, il nuovo stadio è ormai materia politica. E la città attende risposte formali.
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