LADRI IN AZIONE
Ruba rasoi elettrici e paga le patatine all’Esselunga
Giovane arrestato a Masnago. Al Tigotà di Castronno agiscono in tre: acciuffato un giovane, abbandonata la refurtiva
Ladri al supermercato e nel grande magazzino, a Varese e a Castronno. Nel primo caso, all’Esselunga di Masnago, un giovane ha tentato un furto dal valore considerevole utilizzando un metodo studiato con cura per eludere i controlli. Nel secondo, al negozio Tigotà di Castronno, un gruppo ha agito in modo rapido e coordinato, riuscendo in parte a dileguarsi e lasciando in strada un bottino altrettanto sostanzioso.
Nel supermercato di Masnago, l’autore del furto - un ventenne rumeno, senza fissa dimora - è entrato con uno zaino vuoto e ha aperto le confezioni di diversi rasoi elettrici, nascondendone il contenuto nella borsa. Alla cassa ha pagato solo un pacchetto di patatine, ma è stato fermato dalla vigilanza, e poi dai carabinieri, prima di oltrepassare l’uscita. La refurtiva aveva un valore di circa 600 euro. In tribunale il giovane è comparso ieri, difeso dall’avvocato Andrea Volonteri. L’accordo per un patteggiamento proposto da accusa e difesa non è stato accolto dal giudice Alessandro Chionna, che ha convalidato l’arresto e imposto al giovane la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Castronno, furto al Tigotà
Nella stessa giornata, a Castronno, tre persone sono entrate nel punto vendita Tigotà e hanno riempito una borsa con prodotti per l’igiene personale e per la casa per oltre 1.700 euro. Hanno poi superato le casse facendo scattare l’antitaccheggio. Due uomini sono riusciti a fuggire, mentre il terzo, un diciannovenne rumeno senza fissa dimora, è stato bloccato da una pattuglia dei carabinieri in transito. Sempre ieri il giovane è comparso davanti al giudice Chionna: il difensore ha segnalato il fatto che non avesse con sé la refurtiva, trovata altrove e ritenuta abbandonata dai complici. L’arresto è stato comunque convalidato, con applicazione della custodia cautelare in carcere, e il processo è stato rinviato al prossimo 4 marzo.
© Riproduzione Riservata


