VETRINE SPENTE
Varese saluta i “Colori d’Asia”
Chiude dopo 40 anni l’atelier nel centro storico delle sorelle Bollasina. Sono state le prima a introdurre in Italia l’arte orientale Ikat su tessuti, tappeti, vestiti e gioielli. Festa finale davanti al negozio
Un intreccio tra arte antica, moda e design. Un ponte tra Oriente e Varese. E una lunga storia, cominciata nel 1994. Che adesso si conclude. L’Atelier Colori d’Asia, in via Griffi, nel centro storico di Varese, ha salutato i clienti affezionati con un aperitivo – bicchiere in mano all'aperto nel confinante bar, all’ora di chiusura. Si, perché quella di ieri sera, sabato 31 gennaio, è stata l’ultima.
AFFARI IN CALO
Le sorelle Lorena e Regina Bollasina, per 40 anni protagoniste dell’attività – la prima in Italia a importare la tecnica ikat della tradizione indonesiana, creando tappeti e abiti – hanno deciso che Big Ben può dire stop. Un pezzo di storia varesina che se ne va, uno dei negozi più suggestivi e artistici che chiude la parentesi. «Nei periodi come quello del Natale si lavora ancora bene, negli altri si fa fatica», ammettono le sorelle Bollasina, che forse proseguiranno a creare ma non più con un locale da aprire tutti i giorni.
L’ORIENTE A VARESE
L’idea di importare in Italia quel “codice” orientale decorato su tessuti, era nata da un viaggio sull’isola Sumba, in Indonesia. Era qualcosa di mai vista a Varese. E per questo era diventata un punto di riferimento, un angolo d’Oriente alle spalle del salotto buono della città. Tappeti, camicie, sciarpe e ispirazione anche per gioielli. Questo lo stile introdotto a Varese. Con produzione a chilometro quasi zero visto che i filati venivano lavorati a Como. Le sorelle Bollasina sono state anche artefici di mostre, con le loro creazioni, di cui una particolarmente importante a Roma, e autrici di un libro, dal titolo proprio “Ikat”, che ripercorre le tradizioni e la simbologia di questa arte manifestata su tessuti. «Sì, siamo state le prime in Italia a presentare questa linea orientale». E quindi ad aprire l’atelier varesino. Una folla, ieri sera, ha voluto testimoniare l’affetto a questa attività che ora abbassa la saracinesca. Due artiste che hanno lasciato il segno.
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