TRIBUNALE
Furto con ferita: la scia di sangue incastra il ladro
Varesino di 44 anni a processo dopo l’irruzione in un bar di viale Borri rompendo una vetrina
Spaccando la vetrina del bar in viale Borri a Varese il ladro si ferì e lasciò a terra, come Pollicino, una traccia di sangue che portò i carabinieri dal locale pubblico fino al Pronto soccorso dell'ospedale, dove l'uomo era andato a farsi medicare. E così ora il 44enne varesino, già noto alle forze dell'ordine per numerosi altri reati (compresi i raid contro i distributori automatici di snack e bevande), è a processo per furto.
Il bottino di 94 euro
Il bottino del colpo messo a segno nell'agosto del 2023 è di 94 euro, sottratti dal registratore di cassa e già restituiti in quanto l'uomo li aveva ancora nel borsello quando i militari arrivarono al Circolo. Nella predibattimentale davanti al giudice Davide Alvigini, il difensore, l'avvocato Mara Pieragostini, ha contestato le procedure per la raccolta delle prove (ad esempio, il raffronto tra le impronte delle scarpe, poiché i Ris esaminarono una destra mentre quella trovata nel bar era di un piede sinistro, tanto che gli inquirenti stessi la classificarono come "inconcludente"). Ma il processo va avanti: prima udienza a settembre 2026.
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