IL CASO
Varese, stadio: la “Bersagliera” in contropiede
Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti, sull’intitolazione del piazzale a Anastasi: «Impianto degradato, prima delle targhe i lavori»
La giunta comunale, guidata dal sindaco Davide Galimberti, ha deciso di intitolare parte del piazzale davanti allo stadio di Masnago a Pietro Anastasi, un grande del calcio italiano che proprio a Varese fece sbocciare la sua carriera.
Sul Franco Ossola, prendendo spunto da questa delibera, interviene però a gamba tesa la “Bersagliera” Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti, già esponente del gruppo di Vannacci: «La questione stadio la si sta gestendo in maniera inconcludente e, alla fine, a farne le spese sono i tifosi e la dignità del calcio varesino». Questa la premessa.
«Leggo che un pezzo di piazzale davanti allo stadio di Masnago a breve sarà intitolato a Pietro Anastasi. Ecco, penso che il modo più serio per onorare davvero Anastasi sarebbe restituire dignità allo stadio e allo spazio che ogni domenica accoglie i tifosi. Prima si sistemano i luoghi simbolo della nostra città, poi si fanno le targhe»: questa la critica.
«Oggi quel piazzale, come lo stadio, è in condizioni pessime. Dopo anni di annunci, due bandi e uno addirittura già assegnato, i cittadini si aspettano di vedere partire i lavori. Invece la risposta dell’Amministrazione comunale è cambiare il nome a un pezzo di piazzale che resta degradato» prosegue Stefania Bardelli.
«Perché la verità è semplice: a Varese non servono nuove targhe su spazi degradati ma cantieri aperti e strutture nuove. I varesini meritano rispetto, non simboli per coprire il perenne immobilismo» conclude la “Bersagliera”.
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