LA SENTENZA
Varese, tentato omicidio col cric: assolto
Marocchino scarcerato per vizio di mente
Cercò di sferrare un colpo di cric in testa al pizzaiolo egiziano che riuscì a salvarsi usando un tagliere come scudo. Poi tentò di accoltellarlo, ferendosi da solo a una mano.
Per l’aggressione del 14 novembre scorso davanti a un locale di viale Borri, un marocchino di 41 anni è stato processato in Tribunale, con giudizio immediato, con l’accusa di tentato omicidio. Accusa da cui è stato assolto per vizio totale di mente. Alla luce della perizia psichiatrica che ha stabilito la sua incapacità di intendere e di volere, in quanto affetto da disturbo persecutorio delirante, il Tribunale di Varese lo ha dichiarato non imputabile. Proprio come chiesto sia dal pm Giulia Floris, sia dal difensore, l’avvocato Maria Cristina Marrapodi, sollecitando che l’imputato, senza fissa dimora, venga ora preso in carico da un Centro psicosociale e magari affidato a una comunità. Il nordafricano è stato scarcerato (era detenuto dal giorno dell’aggressione) e per lui i giudici hanno disposto la libertà vigilata per due anni. Spetterà adesso al magistrato di sorveglianza trovargli una sistemazione.
Il marocchino, cliente fisso di quella pizzeria, era convinto che il titolare avesse fornito il suo indirizzo ai genitori e a uno psicologo che, a suo dire, lo «controllava». Per questo impugnò il martinetto e, dopo aver danneggiato la vetrata del locale, si scagliò contro il pizzaiolo, gridando «Egiziano di m...» e cercando di sferrargli un colpo alla testa. L’esercente si protesse con un tagliere, ma l’imputato non si arrese e cercò di afferrare un coltello, con l’unico risultato di farsi un taglio a una mano; nella colluttazione rimase ferito in modo lieve anche il pizzaiolo. Poi l’arrivo dei carabinieri e l’arresto del marocchino. Che adesso, dopo sei mesi in cella, è stato assolto e scarcerato.
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