IN APPELLO
Verbania, non fu diffamazione: assolto Bardaglio
Cadute le accuse nate da un articolo pubblicato sul sito del Movimento 5 Stelle
Dopo più di nove anni, Mauro Bardaglio è stato assolto in Appello dall’accusa di diffamazione aggravata nei confronti dell’ex assessore verbanese Giovanni Alba. In primo grado era stato condannato dal giudice verbanese alla sospensione condizionale della pena, oltre al risarcimento della parte offesa di tremila euro e il pagamento delle spese processuali.
La vicenda risale alla campagna elettorale delle comunali a Verbania del 2014. Bardaglio, con un passato da assessore comunale e provinciale, ex segretario del Pci era simpatizzante del Movimento Cinque stelle.
Oggetto della querela era stato un articolo apparso sul sito del Movimento Cinque Stelle e ripreso da alcuni organi di informazione. Nel testo si faceva riferimento a vicende risalenti agli Anni Ottanta, quando Alba, candidato, era dirigente comunale e aveva subito un procedimento disciplinare. Bardaglio aveva negato di essere stato l’autore dell’articolo. Il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione, ritenendo che non fosse emersa la prova che fosse stato in effetti l’imputato a pubblicare il contenuto incriminato sul sito, del quale aveva detto di non avere nemmeno la password.
Difeso dall’avvocato Alberto Beer, aveva subito presentato ricorso in Appello. I giudici torinesi, a quasi dieci anni di distanza dai fatti, si sono pronunciati per l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Bardaglio ha infatti rinunciato alla prescrizione. La sentenza di assoluzione annulla anche il risarcimento e il pagamento delle spese processuali.
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