IL CASO
Verbano Express rischia lo sfratto
Il deputato Pellicini scrive al ministro Salvini: Rfi vuole far pagare 15.000 euro l’anno all’associazione per i locali nel comparto della stazione di Luino
L’associazione “Verbano Express” rischia di essere sfrattata magazzini storici di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana. Lo segnala il deputato luinese Andrea Pellicini che ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
La premessa: “Verbano Express”, senza fine di lucro, è «costituita da un gruppo di volontari appassionati che mantiene in vita l’identità ferroviaria del territorio, provvedendo al restauro e alla messa in funzione di materiale rotabile d’epoca, tra cui due locomotive a vapore, quattro diesel e due elettriche, pezzi unici in grado di percorrere la rete ferroviaria nell’ambito di itinerari di interscambio culturale soprattutto con la vicina Svizzera».
IL CASO
Nell’interrogazione a Salvini, il parlamentare luinese di Fratelli d’Italia fa presnete che «l’attività dell’associazione si svolge all’interno di magazzini storici di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, goduti sino ad oggi in base ad un contratto di comodato gratuito, rapporto che ha permesso a Rfi di beneficiare della riqualificazione e della manutenzione degli immobili grazie a decenni di sacrifici dei volontari dell’associazione». Ecco ora il problema: «Rfi, nel mese di gennaio del corrente anno, ha chiesto all’associazione di trasformare il rapporto in un contratto a titolo oneroso sulla base di un canone di 15.000 euro all’anno». «La suddetta richiesta rischia però - si legge nell’interrogazione - di determinare la cessazione di questa meritoria associazione che, come detto, è senza fine di lucro e non ha la forza economica per far fronte al canone indicato».
Infine la richiesta al ministro «di favorire il dialogo tra Rfi e la “Verbano Express” affinché l’associazione possa continuare la preziosa attività che conduce da oltre trenta anni all’interno della stazione Internazionale di Luino».
Onorevole ANDREA PELLICINI
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