IL CANTIERE
Via Pavesi a Varese: viabilità limitata fino a settembre
Ordinanza viabilistica svela altre lungaggini alla ex Caserma Garibaldi
La data c’è, ed è destinata a farsi notare: via Pavesi a Varese resterà regolata dal cantiere della ex Caserma Garibaldi fino al 30 settembre 2026. Lo stabilisce una nuova ordinanza della polizia locale che prolunga ancora le limitazioni alla viabilità attorno a uno dei cantieri più longevi della città. Il provvedimento, firmato il 22 gennaio, prevede dal 26 gennaio al 30 settembre una serie di misure viabilistiche legate alle lavorazioni in corso: divieto di sosta permanente su quattro stalli in via San Michele Arcangelo, all’ingresso del cantiere, e divieto di transito su via Pavesi dalle 8.30 alle 17.30 nei giorni interessati dai lavori. Restano consentiti l’accesso ai residenti e ai mezzi diretti alle proprietà private, con assistenza di movieri.
Lavori in corso
Alla base dell’ordinanza ci sono interventi di abbattimento della recinzione e riqualificazione della sede stradale, una fase che porta il cantiere a incidere direttamente sullo spazio urbano. La scadenza di settembre pesa, perché si inserisce in una sequenza già lunga. Via Pavesi è infatti da tempo una strada a utilizzo condizionato. Nell’estate 2024 una prima ordinanza ne aveva disposto la chiusura dal 5 agosto al 28 febbraio 2025, per consentire gli scavi interrati. All’inizio del 2025 la regolamentazione era stata rinnovata dal primo marzo al 31 dicembre, segno di un cantiere entrato in una fase successiva. Il nuovo provvedimento sposta ora l’orizzonte oltre l’estate, proiettandolo all’autunno del 2026: in termini concreti, altri nove mesi di limitazioni. Al contrario, a rafforzare l’idea che il traguardo fosse però vicino, aveva contribuito un passaggio simbolico: nell’agosto 2024 le impalcature sulle facciate erano state rimosse, restituendo alla vista l’edificio. Nei mesi successivi erano però emerse criticità sull’intonaco, con porzioni scrostate. A marzo 2025 i ponteggi sono tornati, per consentire nuovi interventi di ripristino, in particolare sul fronte di via Magenta, incidendo sulla scansione temporale dell’opera. Il quadro si inserisce in una storia di lunga durata. Il cantiere della ex Caserma Garibaldi è stato avviato nel dicembre 2020, con le prime demolizioni. Da allora sono trascorsi quasi sei anni, attraversati da fasi successive e aggiustamenti tecnici che hanno progressivamente spostato l’attenzione dall’interno dell’edificio ai suoi margini più sensibili.
La lunga marcia
Nel frattempo, anche le previsioni di restituzione alla città hanno seguito una traiettoria graduale: nella primavera 2024 si parlava di una prima apertura all’inizio del 2025, poi spostata all’autunno, con ottobre indicato come possibile finestra per l’accesso ai primi spazi comunali. A fine 2025, l’amministrazione ha ribadito che il progetto resta considerato in fase avanzata e senza ripensamenti sulla destinazione dell’edificio. Dentro questo quadro, l’ordinanza appena firmata ricolloca le attese su una linea temporale più lunga. Mentre alcuni spazi interni si avvicinerebbero a una prima fruizione, l’esterno resta ancora pienamente dentro la logica del cantiere. Via Pavesi continua così a essere un indicatore concreto dello stato dell’opera, e la data del 30 settembre 2026 diventa una soglia su cui verranno misurati tempi, promesse e capacità di consegna.
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