L’INDAGINE
La villa di lusso è “fantasma”: truffa da 1,3 milioni
Varesino indagato: la Gdf gli sequestra 570mila euro
Sulla carta c’erano una villa di pregio nel Varesotto, documenti bancari impeccabili e persino atti giudiziari apparentemente autentici. In realtà, secondo la Guardia di Finanza, era tutto falso. E quella che sembrava un’occasione immobiliare irripetibile si sarebbe trasformata in una maxitruffa internazionale da oltre 1,3 milioni di euro.
Vittima svedese
Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Varese hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Milano nei confronti di un cittadino italiano residente in provincia di Varese, indagato per truffa aggravata, falso e autoriciclaggio.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, ha ricostruito una presunta truffa immobiliare consumata tra febbraio e ottobre del 2024 ai danni di un cittadino svedese residente abitualmente negli Stati Uniti. Secondo quanto emerso dalle indagini del Gruppo di Varese della Guardia di Finanza, l’uomo avrebbe attirato l’investitore proponendogli l’acquisto di una villa di lusso a un prezzo considerato vantaggioso rispetto al valore di mercato, sostenendo che l’immobile fosse inserito in una procedura esecutiva.
Per rendere credibile l’operazione, l’indagato si sarebbe presentato come un esperto operatore del settore immobiliare, arrivando - secondo gli investigatori - a falsificare con grande accuratezza documentazione bancaria e provvedimenti giudiziari. Convinta della bontà dell’affare, la vittima avrebbe effettuato tre distinti bonifici per un importo complessivo superiore a 1,3 milioni di euro.
Tanti soldi già spariti
Il denaro, spiegano le Fiamme Gialle, sarebbe stato trasferito rapidamente su conti correnti riconducibili all’indagato e a una società collegata, per poi essere frazionato attraverso ulteriori movimenti finanziari con l’obiettivo di ostacolare la ricostruzione della provenienza illecita delle somme.
Alla luce del quadro indiziario e del rischio di dispersione del denaro, il Gip ha disposto il sequestro di tre conti correnti bancari sui quali sono stati trovati circa 570mila euro, solo una parte del profitto contestato, in larga misura già disperso.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’operazione rappresenti un ulteriore intervento contro le frodi economico-finanziarie più sofisticate, capaci di colpire anche investitori stranieri e di minare la fiducia nel mercato immobiliare e nel sistema economico italiano.
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