LA CERIMONIA
Villa Recalcati: omaggio a Giuseppe Zamberletti
L’opera “Le Vele” di Vittore Frattini intitolata al “padre della Protezione civile”
Un omaggio che unisce memoria, arte e identità civile: a Villa Recalcati, la Provincia di Varese ha intitolato a Giuseppe Zamberletti l’opera “Le Vele” dello scultore varesino Vittore Frattini, nel quadro delle celebrazioni per i 50 anni dal terremoto del Friuli e per ricordare il padre della Protezione civile moderna.È collocata all’ingresso di Villa Recalcati.
Una cerimonia partecipata, oggi, lunedì 26 gennaio, sobria ma intensa, nel segno di quello che Zamberletti è sempre stato: un uomo delle istituzioni vicino alle persone. A sottolinearlo il presidente della Provincia Marco Magrini: «Lo chiamiamo nostro onorevole, perché la provincia di Varese non può che essere grata per ciò che ha fatto. Qui c’è la sede della Protezione civile, qui il suo nome è casa. Zamberletti è stato un grande politico, innovativo e capace di decisioni difficili, sempre con equilibrio e fermezza».
Accanto alle autorità, presenti collaboratori storici e amici. Il prefetto Salvatore Pasquariello ha richiamato una delle eredità più silenziose ma decisive lasciate da Zamberletti: la rete dei radioamatori per le comunicazioni di emergenza, oggi intitolata proprio a lui, fondamentale quando le reti tradizionali crollano. «Un’attività discreta – ha detto – ma strategica per la sicurezza del Paese».
Un messaggio di forte valore civile è arrivato anche dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che, in un messaggio letto durante la cerimonia, ha ricordato come Zamberletti abbia trasformato «un’emergenza in un modello organizzativo oggi riconosciuto a livello internazionale», sottolineando il legame autentico e mai interrotto tra l’onorevole e la sua terra d’origine, fatto di «responsabilità, visione e servizio».
L’opera “Le Vele” diventa simbolo del suo percorso. Lo ha spiegato Lorenzo Alessandrini, storico collaboratore: «Zamberletti ha iniziato controvento in Friuli, poi ha messo il vento in poppa a un modello che ancora oggi funziona. Era un architetto nel senso più alto: ha progettato un sistema fatto di previsione, prevenzione, soccorso e superamento».
Frattini ha ricordato il rapporto umano e culturale con Zamberletti, uomo «di grande semplicità e profonda cultura», sempre in prima fila nel sostenere scuola, giovani e volontariato. Un’eredità viva, che parla ancora al presente.
A cinquant’anni dal Friuli, Varese restituisce a Zamberletti ciò che lui ha sempre dato: riconoscenza, rispetto e memoria.
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