ROMA
2 Giugno: Mattarella, segnò compimento di un atto di libertà senza precedenti
(ANSA) - ROMA, 02 GIU - Il Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha
inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano
Portolano, il seguente messaggio:
«Sono trascorsi ottant'anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò
il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà
senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini,
insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le
macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e
totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero,
democratico, repubblicano.
Nell'ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la
memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti
che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di
Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d'Italia,
restituendo alla nazione onore e libertà.
Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un
momento di alto significato che rinnova l'impegno collettivo
all'affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori
che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, "casa
comune" che garantisce la vita della nostra comunità nazionale,
i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di
solidarietà.
Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra
sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza.
Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di
minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto
una parte dell'umanità sarà costretta a vivere nella precarietà.
L'Italia, con l'Europa, è impegnata nel ripristino del valore
delle regole nella vita della comunità internazionale, per
uscire da una fase di permanente conflittualità,
nell'edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i
popoli.
Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio
dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli,
sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo
obiettivo.
È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto
sacrificio della vita per l'indipendenza e la libertà della
Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo
idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine
e grado, rinnovando loro la gratitudine per l'impegno profuso,
con l'augurio più fervido.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica'. conclude Mattarella
(ANSA).
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