ROMA
Amnesty, 'nel 2025 record di condanne a morte, Iran maggior responsabile'
(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Nel 2025 le esecuzioni hanno
raggiunto il numero più alto dal 1981: 2707 persone sono state
giustiziate in 17 stati. È quanto emerge dall'ultimo rapporto
annuale di Amnesty International sulla pena di morte del mondo.
Prime responsabili dell'impennata di esecuzioni, secondo il
dossier, sono le autorità iraniane, che "hanno messo a morte
2159 persone, oltre il doppio del 2024".
Teheran è poi seguita dall'Arabia Saudita, con almeno 356
esecuzioni, dovute soprattutto all'aumento dell'uso della pena
di morte per reati di droga, e da Kuwait ed Egitto, dove le
persone giustiziate sono rispettivamente triplicate e
raddoppiate. Trend seguito da Singapore e Stati Uniti, dove le
esecuzioni sono passate da a 9 a 17, e da 25 a 47.
Il totale, tuttavia, non tiene conto delle migliaia di
esecuzioni che, secondo Amnesty International, "continuano ad
avere luogo in Cina, stato che resta pertanto in testa alla
classifica mondiale della pena di morte", nonostante la mancanza
di dati ufficiali comunicati dalle autorità di Pechino. (ANSA).
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