CANOTTAGGIO
Auguri Gavirate, ecco il regalo
Via ai festeggiamenti per i 60 anni. E il Comune ristruttura la sede

Sono iniziati col botto i festeggiamenti dei sessant’anni della Canottieri Gavirate. A farla da padrone è stato l’annuncio dell’ampliamento e della ristrutturazione della storica sede sociale ad opera del Comune guidato dal sindaco Silvana Alberio con il vice e assessore allo Sport Massimo Parola.
Un impegno concreto quello dell’amministrazione locale, preso davanti al presidente Giorgio Ongania e tutti i soci, che tira dritto verso l’inizio lavori con l’obiettivo di mettere la prima pietra entro fine del prossimo anno.
Il restyling però vuole lanciare anche un nuovo progetto di valorizzazione del lungolago che è sempre più internazionale grazie alla presenza fissa di squadre estere.
Il canottaggio ha cambiato volto a Gavirate negli ultimi vent’anni, il volano è stata la squadra rossoblù capitanata dal direttore tecnico Giovanni Calabrese che proprio nel 2000 portò il bronzo olimpico sulle acque del Lago di Varese. Una medaglia che ha coronato un sogno e dato il via alla storia di questo canottaggio moderno.
Il contratto di Calabrese allenatore, un accordo triennale, venne firmato dall’allora presidente Adalberto Tedeschi, genero del commendatore Borghi, anche primo presidente della Canottieri Ignis e poi Gavirate.
Calabrese ha portato una vera filosofia sul Lago di Varese: «Inclusione, squadra e partecipazione. Per noi vince chi supera i propri limiti fisici e non solo, aiutando anche gli altri». Parole concrete, lette con la voce commossa, dopo aver rivisto la storica gara dei Giochi di Sydney.
Premiati tutti i protagonisti della stagione appena conclusa, un successo oltre ogni aspettativa. Dieci titoli italiani, dodici atleti in maglia azzurra, il pass per Tokyo 2020 grazie a Federica Cesarini cresciuta a Gavirate ed oggi in forza per le Fiamme Oro e il “triplete” ossia la vittoria di tutte e tre le classifiche nazionali: D’Aloja (giovanile), Montù (agonistica) e Coppa Italia (classifica di fondo).
Ad applaudire i campioni di oggi anche il vicepresidente Fic Luciano Magistri, il presidente Fic Lombardia Fabrizio Quaglino e tanti ex atleti che negli anni hanno contributo alla costruzione del mito Gavirate.
Dal primo tesserato della Canottieri Ignis Stefano Martinoli, agli scudieri dei Giochi Olimpici Ivano Zazio, Elia Luini ed Andrea Micheletti. Per il settore Pararowing Alessandro Franzetti, timonere dello storico oro di Pechino 2008.
Le imprese per passare alla storia però vanno comunicate, seguendo le evoluzioni storiche del caso. Un concetto chiave, sviscerato dal giornalista Antonio Triveri che durante il suo intervento ha catturato i presenti spaziando nei suoi quarant’anni d’esperienza al servizio dello sport varesino. Un volto caro al canottaggio, nel 2018 infatti è stato anche giornalista dell’anno della Federazione Italiana Canottaggio.
I sessant’anni verranno raccontati grazie a un libro messo in cantiere dalla Canottieri Gavirate, una raccolta di articoli comparsi sul nostro giornale, che verrà presentato il prossimo anno. Un condensato di ricordi, che permetterà di rivivere gli appuntamenti più salienti del club.
In chiusura è stato infine presentato il nuovo body sociale con la stella, una chicca che racchiude gli sforzi di squadra di ogni singolo protagonista del sodalizio rossoblù.
© Riproduzione Riservata