SICUREZZA
Bici elettriche sparite, «c’è una banda»
Allarme di un 82enne derubato due volte in un mese e mezzo
Due biciclette elettriche, valore complessivo qualche migliaia di euro, parcheggiate con catena fuori dal supermercato e sparite nel nulla a distanza di un mese l’una dall’altra. «Mai successo prima». Nel senso che il malcapitato di turno, un 82enne originario di Fagnano Olona che fa la spola tra il domicilio italiano a Gallarate («Città comoda per gli spostamenti») e la residenza fissa a Lussemburgo, da sempre si sposta su due ruote e ha sempre lasciato tranquillamente la bici ben legata fuori dai punti vendita quando si ferma a fare la spesa. Avendone perse due in breve tempo, nello specifico entrambe a Cassano Magnago, inghiottito amaro e presentate le rispettive denunce, adesso il gallaratese d’adozione lancia l’allarme che vale per l’intera zona con la speranza di mettere in guardia i ciclisti: «Secondo me c’è una banda. Qualcuno sorveglia fuori dai market e gli altri agiscono. Penso abbiano un passepartout per aprire i lucchetti».
I fatti
L’anziano preferisce non rendere pubbliche le generalità, in quanto ritiene più importante rendere noti i furti subiti rispetto alla sua persona. Quindi, i fatti: il 9 marzo scorso gli è stata rubata una Garelli fuori dalla Coop di via Verdi, mentre il 29 aprile gli è stata sottratta la Brera appena acquista per rimpiazzare la precedente nel parcheggio del Tigros di via Marconi. Coincidenza vuole che i due casi siano avvenuti intorno alle 19.30. Nel primo la denuncia è stata presentata ai carabinieri cassanesi, nel secondo a quelli gallaratesi.
Il paragone
L’82enne è un pensionato della Ue. Assunto nel 1981 in qualità di impiegato dall’Unione europea, dopo il concorso vinto nel 1977, vive da quarantacinque anni a Lussemburgo. Però, da quando ha smesso di lavorare, trascorre un mese lì e uno qui. Quando è qui divide le giornate tra Gallarate dove abita, Fagnano dove ha parenti e amici, Cassano dove passa di frequente, Somma Lombardo dove va a trovare altri amici e comunque nel Gallaratese. Si muove soltanto in bici e i viaggi li fa in treno. «Con la Garelli avevo percorso 5mila chilometri, era perfetta», prosegue. «Tornato in Italia ne ho presa un’altra e me l’hanno subito rubata». Detto ciò, il paragone scatta naturale: «A Lussemburgo è diverso. In primo luogo perché non rubano le bici. E in secondo luogo perché ce ne sono 1.000 elettriche a disposizione di tutti in modalità self service. Sono molto utilizzate».
La catena
Certo, si potrebbe ipotizzare che il lucchetto non fosse chiuso bene. È una possibilità. «Vero», non si nasconde l’anziano. «Premesso che l’avevo parcheggiata tante volte legandola con la catena prima di entrare in uno dei supermercati di Cassano, dei quali mi servo abitualmente, e non mi era mai successo nulla, ho pensato anche che nel primo caso la mente mi avesse fatto uno scherzo e magari in realtà non l'avessi chiusa a dovere. Comunque, visto che mi era appena accaduto, nel secondo l’ho legata molto bene. Ne sono sicurissimo. Perciò credo che ci sia una banda organizzata in questo tipo di furti».
Le segnalazioni
Ora, che i ladri di biciclette non conoscano pausa è noto. A Gallarate come a Cassano. Anche se, a onor di cronaca, al Comando della polizia locale cassanese ultimamente non è giunta denuncia. «I furti li fanno, ma da inizio anno non abbiamo avuto segnalazioni», dice il comandante Raffaele Esposito. «Mentre delle biciclette che troviamo in giro pubblichiamo i riferimenti all’Albo pretorio allo scopo di restituirle ai legittimi proprietari». Difficile che accada per una delle due del pensionato mezzo gallaratese e mezzo lussemburghese. Resta, quindi, il suo allarme pubblico a tenere gli occhi aperti.
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