VERSO LE AMMINISTRATIV
Nuovo sindaco a Busto: il terzo polo lancia Loschiavo
La candidatura dell’assessore licenziato da Antonelli con obiettivo ballottaggio
Una coalizione civico-riformista (alternativa al centrodestra e al Partito democratico) si prepara a scendere in campo in vista delle elezioni comunali della primavera 2027 a Busto Arsizio. Il candidato sindaco? Con ogni probabilità Salvatore Loschiavo, “licenziato” dal sindaco uscente Emanuele Antonelli dal ruolo di assessore alla Mobilità e alla Sicurezza a ottobre 2024, ma tutt’altro che intenzionato a lasciare la politica attiva. Proprio la sua esperienza in giunta – caratterizzata da un metodo e una filosofia ben riconoscibili – gli ha attirato critiche, ma anche consensi, nel mondo ambientalista e non solo. E ora l’avvocato e insegnante calabrese è pronto a giocarsi le proprie carte, sostenuto da quell’area civica e liberaldemocratica che non si sente di sinistra, ma non è a proprio agio neppure in un alleanza con Fratelli d’Italia e Lega.
Il tridente
Che sia in atto il tentativo di creare una coalizione equidistante dall’attuale maggioranza e da un centrosinistra a traino dem non è un mistero. Già un paio di mesi fa il segretario provinciale di Azione, il bustocco Franco Binaghi, aveva ammesso di lavorare alla formazione di una lista per le Comunali del 2027. Per ora si tratterebbe di un tridente composto appunto da Azione, dai civici di Busto al Centro coordinati da Gianfranco Bottini e da Salvatore Loschiavo con la sua associazione PoliticaMente. Realtà che da mesi collaborano in maniera sempre più fitta, promuovendo incontri pubblici su temi di interesse cittadino. Presentandosi da sola, la coalizione punta a intercettare i consensi di quell’elettorato moderato che mai voterebbe a sinistra, ma che neppure si sente pienamente rappresentato da un centrodestra a trazione meloniana-leghista.
Il vincolo
L’intesa
L’intesa non è stata ancora messa nera su bianco, ma la strada sembra tracciata. Con l’alleanza civico-riformista pronta a svolgere il ruolo di terzo incomodo tra il superfavorito centrodestra e un Pd che spera perlomeno di accorciare il gap con la coalizione avversaria.
L’articolo completo sulla Prealpina di lunedì 12 gennaio, in edicola e in edizione digitale
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