TRASFERTA
Ripartenza a Vercelli: la Pro Patria cerca un sussulto
Sul campo dei bicciolani senza rinforzi. Bolzoni: «Pronti a dar battaglia»
Riparte la Serie C. La Pro Patria cerca oggi, sabato 3 gennaio, di invertire il trend che l’ha schiacciata sul fondo della classifica: l’occasione è la trasferta sul campo della Pro Vercelli 8ore 17.30). I bustocchi hanno bisogno di punti per non finire in serie D senza neppure i playout che pure avevano disputato al termine della scorsa stagione. Una stagione che proprio a Vercelli si concluse con la retrocessione poi neutralizzata dalla riammissione. E la china dei tigrotti è pericolosa anche stavolta: penultimi solo per i guai della Triestina. Per cui da qui può partire la riscossa o acuire le preoccupazioni e le angosce. L’ambiente sarà caldissimo a dispetto del meteo perché i piemontesi devono riscattare la clamorosa sconfitta interna di fine anno: 0-5 contro l’Arzignano.
DIFESA INDIFESA
Il nuovo anno non porta, per adesso, nuovi giocatori e se possibile la Pro Patria ne perde altri. Niente convocazione per Motolese e Reggiori alle prese con la febbre, e quindi rotazioni ridotte nel pacchetto arretrato, e Di Munno che non è riuscito a smaltire la botta incassata nell’ultimo match contro il Renate. Molto probabilmente il tecnico Bolzoni cambierà modulo, proseguendo con il 3-4-1-2 in cui Schirò sarà il trequartista dietro le punte che potrebbero essere Udoh e Mastroianni. La novità in difesa è Alberto Masi (un ex) che sta bene e quindi si posizionerà al centro del pacchetto arretrato con Mora e Travaglini candidati alla maglia da titolare (Rovida fra i pali). Ferri e Schiavone le messe ali, mentre sulle fasce in tre per due posti con Giudici e Dimarco favoriti.
SU LA TESTA
Chi si aspettava un colpo di mercato fin da subito è deluso. Toccherà quindi al gruppo affidato a Francesco Bolzoni trovare la via d’uscita al tunnel che hanno infilato: «Abbiamo avuto dieci giorni per lavorare e lo abbiamo fatto bene preparando questa partita che non sarà facile e lo sappiamo a priori. Le motivazioni faranno la differenza perché troveremo un avversario pronto a dimostrare che l’ultima sconfitta è solo figlia del caso. Ma siamo pronti per la battaglia che ci attende e faremo del nostro meglio. Siamo cosci che da qui riparte un nuovo campionato che deve portarci alla salvezza. Impresa impossibile? Nel calcio come nelle vita nulla è impossibile ma bisogna crederci e soprattutto impegnarsi».
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