IN TRASFERTA
Pro Patria a Brescia con la forza della disperazione
Bolzoni cerca punti contro una delle corazzate del girone
L’obiettivo massimo rimasto sono i playout. Ma la strada è complicatissima. La Pro Patria, per provarci deve centrare qualche vittoria sroprendente. E oggi, domenica 22 febbraio, sul acmpo della corazzata Brescia, deve provare a vincere. Anche se l’impresa pare quasi impossibile. Gruppo quasi al completo ma ci potrebbero essere avvicendamenti per far tirare il fiato a chi ha dato di più. L’indiziato è capitan Ferri che ha saltato qualche allenamento per un problema accusato nel match di Trento. Tornano a disposizione Tunjov, completamente ristabilito dall’acciacco che lo aveva bloccato, e Schirò che ha scontato la squalifica. Possibile che entrambi siano titolari in un centrocampo completato da Di Munno. Niente da fare, invece, per il portiere Sala e fra i pali torna Rovida dopo alcune gare in panchina. Nel 4-3-3 di Bolzoni la coppia di laterali dovrebbe essere composta da Desogus e Renelus mentre Mastroianni sarà il centravanti. In difesa dovrebbe tornare Masi insieme con Motolese, da decide gli esterni con Sassaro e Felicioli favoriti su Mora e Travaglini.
La metafora di Bolzoni
Francesco Bolzoni, allenatore della Pro Patria, sceglie una metafora interessante per presentare questa trasferta sulla carta proibitiva: «L’esito finale di questa partita cambia forse più la vita alla nostra salvezza che non la loro vittoria in ottica campionato». Una risposta indiretta al collega Corini che ha ribadito come la sua Union Brescia lotterà fino a quando l’aritmetica emetterà il suo verdetto e la promozione diretta sarà svanita. «Innegabile che affrontiamo un avversario forte, costruito per vincere il campionato e il cambio di guida tecnica gli ha dato più cinismo, quasi simile al Vicenza. Ma con la nostra consapevolezza e la nostra identità cercheremo di portare a casa punti per alimentare i nostri obiettivi a cui crediamo».
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