ROMA
Carabiniere ucciso a Roma, definitiva la condanna per Hjorth
(ANSA) - ROMA, 10 APR - E' definitiva anche la seconda
condanna per uno dei due giovani americani coinvolti
nell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello
Rega, ucciso con undici coltellate a Roma nel luglio del 2019. I
giudici della prima sezione penale di Cassazione hanno reso
definitiva la condanna a 10 anni e 11 mesi e 25 giorni per il
cittadino americano Gabriel Natale Hjorth. I Supremi giudici
hanno dichiarato inammissibile il ricorso della difesa per
quanto riguarda la pena mentre hanno annullato con rinvio a
nuovo giudizio sul punto dell'aggravante per i soli profili
civili. In particolare sull'aspetto relativo al riconoscimento
da parte dell'imputato della qualità di militare della vittima.
Lo studente americano, che si trova da tempo ai domiciliari,
era accusato di concorso anomalo in omicidio con l'amico
Finnegan Lee Elder la cui pena a 15 anni e due mesi è già
passata in giudicato.
La corte ha sostanzialmente recepito la richiesta avanzata
dalla Procura generale che nel corso della requisitoria ha
definito "irrisoria" la pena per un evento del genere, consumato
contro "carabinieri disarmati".
La pena era stata inflitta nell'ambito del terzo processo di
appello dopo che sempre la Suprema corte aveva disposto un nuovo
procedimento limitatamente al trattamento sanzionatorio
dichiarando irrevocabile la responsabilità penale di Hjorth.
Nel processo di primo grado i due giovani americani vennero
condannati all'ergastolo. Una pena poi ampiamente rivista al
ribasso dopo una prima pronuncia della Cassazione. (ANSA).
© Riproduzione Riservata


