SANREMO
Carlo V si congeda, a Sanremo inizia l'era De Martino
(dell'inviata Angela Majoli)
(ANSA) - SANREMO, 01 MAR - Carlo V abdica e si congeda:
Sanremo volta pagina, la Rai incorona un nuovo re, Stefano De
Martino. Conti esce di scena con un breve saluto in sala stampa,
ma con il sorriso consapevole di chi ha vinto "la medaglia d'oro
e di bronzo", dopo il boom dello scorso anno e i risultati con
il segno meno ma in crescendo di questa edizione, che peraltro
mette in cascina il record di 72 milioni di raccolta
pubblicitaria. L'azienda gli rende l'onore delle armi: "Carlo
non è un talent della Rai, ma un uomo Rai, un pezzo della nostra
azienda", sottolinea l'Ad Giampaolo Rossi. Ma insieme guarda a
De Martino come a "un investimento sul futuro", anche del
festival, che parta da "un giovane conduttore, ma anche showman"
attorno al quale costruire "un progetto pluriennale".
Al roof dell'Ariston è tempo di bilanci: "È stata
un'esperienza molto divertente, molto entusiasmante, vissuta con
grande serenità, e sono felice anche dei risultati", dice Conti,
pronto a tornare a Firenze. "Quando due mesi fa ho detto il no
definitivo alla Rai a rifare Sanremo, e l'azienda ha fatto la
sua scelta, ho chiesto fortemente di fare il passaggio di
consegne in video: mi sembrava un segno di coesione aziendale,
di rispetto, mi piaceva l'idea di essere in mezzo a un festival
che guardava al passato, dedicato a Baudo, e il testimone verso
il futuro con Stefano". Una consapevolezza, "la cosa
fondamentale è stata il rispetto, elemento centrale per il
lavoro e la vita, e l'onestà". E i ringraziamenti di rito, anche
"a Bruno - dice con una punta di commoziome -, il pescatore che
in questi giorni mi ha portato a pescare al largo di Sanremo.
Viva la Rai". È un arrivederci, un addio? "Del doman non v'è
certezza", risponde con un sorriso.
L'investitura in diretta, caso senza precedenti nella storia
della Rai, è "un evento iconico, che rimarrà negli annali",
sorride Rossi, parlando di "atto di generosità" di Conti. L'Ad
promuove a pieni voti i risultati del festival, "eccezionali dal
punto degli ascolti, della qualità artistica e su un piano di
controtendenza rispetto ai pubblici di riferimento della
televisione lineare", con dati sul pubblico giovanile che
rappresentano "un caso quasi unico a livello mondiale".
Toccherà ora al golden boy De Martino, 36 anni, costruire il
futuro del festival, con la doppia responsabilità della
conduzione e della direzione artistica: si parte con il 2027, ma
il volto di Affari Tuoi è al centro di un "progetto
pluriennale". "Stefano è un investimento per l'azienda",
evidenzia Rossi, ricordando che l'opzione Sanremo era già
prevista nel contratto d'oro del conduttore con la Rai. "D'altro
canto quest'anno abbiamo rinnovato la convenzione con il Comune
di Sanremo, che ha in sé anche elementi che portano a studiare
insieme progetti di cambiamento del festival". Fermi restando i
punti di forza, il format potrebbe adattarsi alle
caratteristiche da showman del nuovo padrone di casa, andando
"oltre la semplice e complessa elaborazione di contenuti
musicali".
Si parla del possibile affiancamento di un team a De Martino,
di cui potrebbe far parte come consulente Fabrizio Ferraguzzo,
figura di spicco del panorama musicale, produttore e manager che
ha lavorato con Achille Lauro, Pinguini Tattici Nucleari e
Maneskin. Visti i legami del manager con l'industria, la
produzione e l'organizzazione di live, gli sarà chiesto di fare
un passo indietro?, chiede qualcuno."C'è un tavolo aperto con
Stefano e con Ferraguzzo per definire il valore aggiunto che
potrà apportare, senza naturalmente creare conflitti di
concorrenza", replica il direttore Intrattenimento Prime Time,
Williams Di Liberatore.
Quanto agli endorsement politici a favore di De Martino, a
partire da quello del sottosegretario alla Cultura Gianmarco
Mazzi, Rossi parla di "polemiche morbose". "Le scelte in Rai -
rivendica - vengono elaborate attraverso un lavoro molto
complesso di analisi di mercato, dei singoli talent, di rapporto
con l'industria televisiva, in questo caso anche nel mondo dello
spettacolo e vengono condivise da manager che lavorano in Rai e
che hanno ovviamente una visione del prodotto televisivo. È il
motivo per cui Stefano De Martino è stato scelto due anni fa per
condurre Affari Tuoi quando Amadeus decise di lasciare
l'azienda: per molti fu una scelta azzardata, per la Rai era un
straordinario investimento nei confronti di un giovane non solo
conduttore, ma showman vero su cui elaborare l'idea
dell'intrattenimento del futuro". (ANSA).
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