Electrolux taglia 1.719 posti, a Forlì -338 lavoratori, a Susegana -310
- ROMA, 25 MAG - I tagli totali nel piano di Electrolux sono
1.719. E' quanto emerge dalle slide presentate dall'azienda al
tavolo al Mimit. Oltre alla chiusura di Cerreto d'Esi, ci sono
tagli per tutti gli stabilimenti. Porcia passa da 571 dipendenti
di organico a 309 (262 in meno), Solaro da 615 a 398 (-217),
Forlì da 683 a 345 (-338), Susegana da 728 a 418 (-310).
Le materie prime come l'acciaio, l'energia e i costi del
lavoro raggiungono livelli "insostenibili", si legge ancora
nelle slide, in cui si evidenzia anche che 12 stabilimenti di
altre aziende di elettrodomestici in Europa hanno cessato
l'attività dal 2024 o sono in procinto di farlo: "nonostante il
nostro continuo impegno - viene sottolineato - il contesto non è
più sostenibile nell'attuale assetto".
L'acciaio in Europa risulta più caro - secondo quanto
riportato sulle slide - di circa il 31% rispetto alla Cina e del
27% rispetto alla Thailandia. Il costo orario della manodopera
nell'Europa occidentale è pari a 37 euro, contro i 12
dell'Europa orientale, i 9 della Turchia e i 5 dell'Asia, quindi
fino a quasi 8 volte superiore rispetto ai concorrenti asiatici.
Il costo dell'energia è di 204 euro a megawattora in Europa
occidentale, contro i 114 dell'Asia e i 77 della Turchia, quindi
quasi il doppio rispetto all'Asia e oltre due volte e mezzo
rispetto alla Turchia.
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