IL RACCONTO
Faccia a faccia con il ladro: paura a Varese
«Mi sono svegliata, l’ho visto e ho urlato»
«Ho aperto gli occhi, l’ho visto e ho urlato». Ci sono istanti che durano un’eternità. Per una residente di via Brunico, quell’istante è scattato intorno all’una e un quarto della notte, qualche giorno fa, quando il sonno è stato interrotto da un presagio sinistro. Aprendo gli occhi, nel buio della propria camera da letto, si è trovata davanti l’incubo di chiunque: una sagoma scura, un uomo vestito di nero, dalla corporatura robusta, fermo nell’oscurità a pochi passi dal letto.
Persiane alzate con forza
Trovarsi un estraneo in casa, nel cuore della notte, è una violazione che toglie il fiato. Ma è proprio in quel momento di massima vulnerabilità che è scattata la reazione: un urlo potente, istintivo, una difesa disperata che ha rotto il silenzio e ha scosso l’intruso. L’uomo, vistosi scoperto e spaventato dalla forza di quel grido, ha scelto la fuga immediata, dileguandosi nell’oscurità da dove era venuto.
Solo dopo la fuga è emersa la dinamica dell’incursione: le persiane alzate con forza e le finestre forzate per aprirsi un varco. Prima di scappare, il ladro è riuscito a frugare in una borsa, lasciando il portafoglio aperto sul divano dopo aver sottratto banconote e monete per un totale di circa 70 euro. Nonostante lo shock, la donna ha cercato subito il contatto con la comunità, scrivendo al gruppo WhatsApp del condominio. Su consiglio di un vicino, è stata allertata la Polizia, che è intervenuta poco dopo per i rilievi. Ma del ladruncolo, probabilmente un disperato a caccia di spiccioli, si erano già perse le tracce.
L’episodio scuote via Brunico, dove ultimamente si ripetono microepisodi di furti che coinvolgono anche i box.
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