L’EPILOGO
Falsi certificati per il green pass: tutti assolti
Sentenza del Tribunale di Varese su un'inchiesta partita durante la pandemia
Oggi, giovedì 19 febbraio, il giudice per le udienze preliminari Marcello Buffa ha chiuso il procedimento sui presunti falsi certificati di esenzione vaccinale per il Covid-19, una vicenda che negli anni scorsi aveva coinvolto oltre cento persone nella provincia di Varese. Il giudice ha pronunciato l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato e il non luogo a procedere per coloro che avevano discusso l'udienza preliminare.
L'inchiesta aveva ipotizzato l'esistenza di un sistema attraverso il quale pazienti, tra cui molti operatori sanitari, avrebbero pagato tra i 30 e i 50 euro per ottenere certificati falsi che attestavano l'esenzione dall'obbligo vaccinale pur in assenza di condizioni mediche che lo giustificassero.
Nel registro degli indagati erano finiti cinque medici di base del territorio, due avvocati siciliani indicati come intermediari e decine di cittadini no vax. Dopo la chiusura delle indagini, avvenuta nel maggio 2023, molte delle persone coinvolte avevano presentato memorie difensive: la Procura aveva quindi esaminato le posizioni e deciso per l'archiviazione di 74 casi, riducendo da 103 a 29 il numero degli indagati per i quali era stato chiesto il rinvio a giudizio, tra cui ventidue cittadini che avrebbero voluto i certificati per ottenere il green pass.
Le ipotesi di reato spaziavano dal falso ideologico al falso materiale fino alla corruzione.
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